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venerdì, Settembre 18, 2020
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Bottacin si aggiudica il primo round nelle provinciali ma Reolon è ottimista: “Ce la faremo”. Si torna alle urne il 21 giugno

Quasi 7.000 voti di scarto nella consultazione elettorale provinciale al primo turno (il 21 giugno c’è il ballottaggio) tra il centrodestra di Gianpaolo Bottacin (voti 54.144) e il centrosinistra di Sergio Reolon (voti 47.245) . Sottolineata una pesante astensione al voto  in provincia pari circa al 40% (in linea però con il trand nazionale, se può consolare),  l’affermazione della Lega nel nord Italia ha visto anche il popolo bellunese del Carroccio votare compatto per Bottacin, ma i 10.000 voti incassati in più nelle europee dal centrodestra rispetto alle provinciali induce molti a pensare che il Pdl bellunese non si sia “impegnato” oltremodo per convincere i suoi elettori a votare per il candidato della Lega alla presidenza della Provincia. “Un mese fa nessuno avrebbe scommesso su questo risultato”, è il commento soddisfatto di Bottacin, “si diceva che Reolon avrebbe vinto al primo turno ma così non è stato. C’è la voglia di cambiamento e fra 15 giorni la sfida continua”. Il candidato del centrodestra però sottolinea anche le prossime difficoltà: “Ora è più dura anche perchè il Pdl fa fatica ad andare a votare, ma la Provincia deve andare al centrodestra con persone giovani e deteminate e non al centrosinistra dei Bassolino. Politicamente io sono cresciuto con Flavio Tosi e Luca Zaia ed è a loro che faccio riferimento”.  Per Sergio Reolon, attuale presidente della Provincia “quello che emerge da questa prima consultazione è l’effetto di trascinamento del voto politico nazionale e del fatto che in campagna elettorale la montagna e il territorio purtroppo sono spariti dagli organi di informazione.  Il recupero che ho compito rispetto alle europee (quei 10.000 voti in più per il Pd nele provinciali, ndr) è già un buon risultato. Fra 15 giorni i bellunesi devono scegliere il loro presidente e dovranno valutare i progetti e la coerenza necessari al loro territorio, compresa la pericolosità della scarsa o assente coesione del centrodestra su temi importanti per la nostra montagna. In pratica sono divisi su tutto, dalle Dolomiti nell’Unesco fino all’inceneritore.  Mentre il nostro è un progetto per questa provincia gli altri corrono per i loro partiti nazionali e per la Regione. Conto che ce la faremo e faremo bene”. Soddisfatto il candidato dell’Udc, Pierluigi De Cesero (voti 9.162) che con quasi l’8% dei voti diventa l’interlocutore privilegiato tra i due principali sfidanti. “Un ottimo risultato per noi e il Patto per Belluno di Celeste Balcon”, sostiene De Cesero, “soprattutto in considerazione del fatto che in soli 20 giorni di campagna elettorale non siamo riusciti ad arrivare dappertutto. L’8% è un risultato che avrei sottoscritto preventivamente e quindi guardiamo avanti con un nuovo progetto politico per questa provincia sostenuto dall’alleanza col Patto di Celeste Balcon”. Riguardo a un possibile apparentamento in vista del ballottaggio: “Aspettiamo, non siamo noi a dover fare il primo passo. Questo obiettivo l’abbiamo raggiunto, vediamo il prossimo”.

Quindi nessuno dei due candidati favoriti Sergio Reolon e Gianpaolo Bottacin ha superato il 50% dei voti al primo turno di sabato e domenica e quindi si va al secondo turno di voto domenica 21 giugno. Questi i dati finali forniti dalla Prefettura dallo spoglio delle schede delle 247 sezioni elettorali della Provincia. Per il centrodestra Gianpaolo Bottacin ha totalizzato il 47,16% (voti 54.144); Per il centrosinistra Sergio Reolon arriva al 41,15% (voti 47.245), Per l’Unione di centro Pierluigi De Cesero fa il 7,98% (voti 9.162), l’indipendentista Paolo Bampo 2,11% (voti 2.417), per La destra Antonia Monteleone detta Titty 0,85% (voti 978), per i verdi di Altrementi Ettore Sartori si ferma allo 0,75% (voti 866). Schede bianche 2.669; schede nulle 2.575
Appare chiaro che l’ago della bilancia è stata la lista di centro di Pierluigi De Cesero, che col suo 7,98% di voti ha impedito a entrambi i candidati di superare il 50%. Ora l’interrogativo è: con chi si schiererà De Cesero e le sue eventuali indicazioni di voto saranno rispettate da chi l’ha votato al primo turno?
Di seguito i voti e le relative percentuali totalizzati dalle liste:
1 UDC – CASINI  voti 8.020 7,84%
2 DI PIETRO – ITALIA DEI VALORI voti 4.317 4,22%
3 LIGA AUTONOMISTI voti 902 0,88%
4 LEGA NORD voti 21.328 20,86%
5 PARTITO SOCIALISTA voti 3.816 3,73%
6 PD 22.575 22,08%
7 L’AUTONOMIA LA DESTRA voti 943 0,92%
8 RIFONDAZIONE COMUNISTI ITALIANI voti 3.628 3,55%
9 IL POPOLO DELLA LIBERTA’ voti 20.378 19,93%
10 ALTREMENTI  voti 848   0,83%
11  LISTA REOLON  voti 6.390   6,25%
12  LDP BOTTACIN  voti 5.633   5,51%
13  PNE  voti 1.369   1,34%
14  PAB  voti 2.101   2,05%
TOTALE  102.248

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