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Firmato il protocollo di intesa per i danni causati dalla fauna selvatica

Cominciano gli interventi della Provincia per affrontare il problema degli incidenti stradali con la fauna selvatica. Questa mattina (13 febbraio) a palazzo Piloni è stato firmato uno specifico protocollo di intesa tra la Provincia di Belluno, l’Anas, Veneto Strade Spa, i Comuni e le riserve di caccia di Cortina, Lentiai, Livinallongo, San Vito di Cadore e Trichiana. L’accordo prevede interventi sperimentali su 11 tratti di strada già individuati e sui quali sono stati fatti i necessari sopralluoghi. In base ai dati sugli incidenti raccolti sistematicamente dalla Provincia negli ultimi 10 anni, sono stati scelti i punti più a rischio, cioè quelli dove le probabilità di incontrare un cervo o un capriolo sulla strada sono maggiormente elevate. «Abbiamo raccolto tutti gli elementi necessari», spiega il presidente della Provincia, Sergio Reolon, «ora possiamo fare i progetti e di conseguenza intervenire. Sottolineo il ruolo attivo delle riserve di caccia che parteciperanno in alcuni casi eseguendo i lavori a proprie spese». Così è per esempio a Trichiana dove i cacciatori stanno lavorando già da qualche giorno per stendere la rete di recinzione in un tratto di strada tra il ponte di San Felice e la frazione di Pialdier.La stesura dei progetti sarà curata e finanziati dalla Provincia. La realizzazione è invece a carico dei gestori delle strade o dei Comuni. In questi anni di studio, di raccolta dati e di lavoro sinergico tra Provincia, Comuni, gestori di strade e mondo venatorio, è stato importante anche l’apporto dell’Istituto nazionale della fauna selvatica. Se i risultati degli interventi saranno positivi sarà possibile applicare misure simili anche agli altri tratti pericolosi della viabilità bellunese.
I punti a rischio su cui sono previsti lavori in base al protocollo di intesa sono 2 a San Vito di Cadore, 1 a Cortina, 4 a Livinallongo, 1 a Trichiana e 3 a Lentiai. All’incontro di questa mattina hanno partecipato anche i rappresentanti delle compagnie assicurative. Tra le misure in programma per arginare il fenomeno degli incidenti con la fauna selvatica infatti c’è anche l’estensione delle polizze auto. L’interesse per questo genere di polizze, hanno assicurato gli assicuratori, è in forte crescita da parte dei cittadini e anche le compagnie che al momento non prevedono l’estensione hanno in programma di attivarla.

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