Tuesday, 23 April 2019 - 06:05

Una inutile naja di 4 settimane.Voci dal passato. Donazzan, Piccoli, Bond: “Ripristiniamo la leva. Pronta la proposta di legge nazionale”. La nostalgica proposta annunciata dal senatore Piccoli domenica mattina a Feltre, all’inaugurazione del monumento ai Caduti del 7mo Reggimento alpini

Apr 6th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

7 alpiniChe la proposta di reintrodurre la leva obbligatoria venga sussurrata ad un raduno di un’associazione combattentistica d’arma, tra vecchi commilitoni, in ricordo dei tempi passati, è fisiologico. Ma che siffatta iniziativa provenga dalla politica attiva, lasciatecelo dire, puzza un pochino di specchietto per le allodole, propedeutico alla campagna elettorale. Perché oltre ad essere fuori del tempo, non otterrebbe innanzitutto la necessaria copertura finanziaria per il mantenimento di una sorta di armata Brancaleone di giovani costretti ad indossare l’uniforme. Che oltretutto, di questa Italia sgangherata dove i privilegiati non arretrano di un millimetro, non gliene può “fregà de meno” come dicono a Roma.

Eppure è successo.

Il polpettone di retorica nostalgica è stato pronunciato questa mattina a Feltre, nel corso dell’inaugurazione di un monumento ai caduti della missione in Afghanistan del 7° Reggimento Alpini.

“Il servizio militare fu scuola di vita, fu palestra per uscire di casa per la prima volta comprendendo la parola dovere prima di diritto, aiutò generazioni di italiani fino alla leva del 1984 a sentirsi popolo, garantisce ancora oggi

che vi siano centinaia di migliaia di italiani perbene, di volontari nella Protezione Civile, nella conservazione della memoria, nei tanti servizi per il bene delle nostre comunità gratuitamente. Ripristinarla è un dovere”.

A dirlo in una nota congiunta sono l’assessore regionale Elena Donazzan, il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli ed il capogruppo di Forza Italia per il Veneto in consiglio regionale Bond.

“Presenterò una proposta di legge nei prossimi giorni per il ripristino di un  servizio obbligatorio sia civile che militare – ha detto Piccoli – anche perché la leva, è bene ricordarlo non fu abrogata, ma sospesa e credo che a qualche anno di distanza vada detto con chiarezza che fu un errore”.

“Non sarà di 12 mesi – ha detto il senatore Piccoli – ma personalmente ricordo come il CAR (Centro Addestramento Reclute) fosse già formativo per il breve periodo (4 settimane e poi il giuramento ndr) in cui veniva svolto da noi giovanissimi alpini, ma valeva per tutte le armi.”

Aggiunge Donazzan: “Sono stata assessore alla Protezione Civile del Veneto e posso dire senza tema di smentita che se di volontari si tratta, bisogna aggiungere che la quasi totalità, al netto delle donne impegnate ora, hanno fatto il servizio di leva obbligatorio, chi negli Alpini ( quasi 5000 uomini su  16mila volontari di PC in Veneto sono dell’ANA), chi nei carabinieri, chi ancora nei lagunari o nei fanti, esperienze capaci di educare al servizio civile. La leva”, prosegue, “farebbe bene a tutti, soprattutto per educare al dovere, al rispetto, alla disciplina, ad essere popolo.

“I giovani hanno bisogno di riferimenti, di valori,  di messaggi educativi forti e il servizio militare è principalmente educativo”, conclude Bond, “l’Italia ha bisogno di ritrovare la giusta via e di avere un po’ più di schiena diritta e credo che la presenza degli Alpini dell’associazione e di quelli in armi oggi a Feltre a ricordare i nostri caduti sia un monito per ricostruire la società attorno a questi esempi”.

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One comment
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  1. pienamente condivisibile il commento, non scontato, del giornale. Bisogna ridurre le spese militari, gli f35
    le portarei, le spese per generali che sono ancora tantissimi in rapporto agli effettivi e subordinati agli interessi Nato. Una difesa europea. Altro che ripristino della leva obbligatoria.