Sunday, 23 September 2018 - 01:07

Inaugurato il nuovo ponte pedonale di Caprile, del complesso sportivo e del recupero ambientale del Lago di Alleghe

Lug 30th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Si è svolta questa mattina, sabato 30 luglio, presso il Centro Congressi “A. Franceschini” di Alleghe (BL), la conferenza stampa di presentazione della pubblicazione  “Alta Val Cordevole, opere dall’alluvione del 1966 ad oggi” realizzata dai comuni di Alleghe e Rocca Pietore, in collaborazione con il Genio Civile e i Servizi Forestali di Belluno e l’inaugurazione del ponte pedonale di Caprile, del complesso sportivo con i giardini, le acque sulfuree, le piste da sci di fondo e le piste ciclabili e del recupero ambientale del lago di Alleghe, uno dei più belli di tutte le Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Umanità, riportato al suo antico splendore.
Presenti all’evento in rappresentanza delle istituzioni il sindaco di Alleghe Gloria Pianezze, il sindaco di Rocca Pietore Andrea de Bernardin, il presidente della Comunità montana agordina Luca Luchetta, l’assessore della Provincia di Belluno Bruno Zanolla, l’ex assessore regionale al Turismo Floriano Pra, il responsabile dell’Unità periferica servizio forestale di Belluno Pierantonio Zanchetta, il responsabile dell’Unità progetto genio civile di Belluno Nicola Salvatore e, infine, l’assessore regionale ai Lavori pubblici Massimo Giorgetti. Tutti concordi nell’affermare che solo attraverso una seria programmazione delle opere, un’attenta predisposizione dei servizi di emergenza e un impegno costante alla prevenzione è possibile proteggere il territorio dell’Agordino e dell’alta Val Cordevole.
“A Gennaio – ha esordito il sindaco di Alleghe Gloria Pianezze – abbiamo festeggiato il 240° anniversario della formazione del Lago di Alleghe celebrando la bellezza del nostro paese e la risorsa paesaggistica e turistica che esso rappresenta per la nostra comunità. Anche se dall’alluvione del 1966 ad oggi è stato fatto molto per difendere il nostro territorio dal rischio idraulico e idrogeologico, e per questo un ringraziamento speciale va alla Regione Veneto, al Genio Civile, al Servizio Forestale, alla Provincia di Belluno e alle diverse Amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo, ritengo che l’attenzione delle istituzioni e degli organismi competenti deva rimanere alta. La nostra gente ha il diritto di continuare a vivere nel suo luogo d’origine, che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio Naturale dell’Umanità.”
Un pensiero questo condiviso anche dal sindaco di Rocca Pietore Andrea De Bernardin. “Deve essere tra le priorità di tutte le nostre amministrazioni – ha infatti affermato De Bernardin – porre il massimo impegno per tentare di salvaguardare soprattutto le zone maggiormente critiche allo stesso modo in cui le aree colpite dalla disastrosa alluvione del 1966 sono state interessate da numerosi interventi nel corso dei decenni volti a renderle maggiormente sicure. Questo contribuirà ad assicurare anche lo sviluppo turistico del nostro territorio, permettendo alle nostre popolazioni di trarre quei vantaggi indispensabili al proseguimento del loro difficile vivere in montagna.”

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