Il carcinoma della mammella è il tumore al primo posto in termini di incidenza nel sesso femminile e rappresenta da solo circa il 29% di tutte le neoplasie maligne nella donna.
In Italia si contano circa 110 nuovi casi per 100000 donne/anno. Grazie alla diagnosi precoce, all’approccio terapeutico multidisciplinare quale quello che si realizza nelle “Breast Unit”, alle moderne tecniche diagnostiche e terapeutiche, si registra un altrettanto progressivo miglioramento della prognosi, con sopravvivenze a 10 anni fino al 98% nei casi più favorevoli.
Venerdì 5 maggio, al Palazzo dei Servizi di Sedico, si terrà un convegno dal titolo: “Carcinoma mammario. Multidisciplinarietà in un sistema multidistrettuale: Una Sfida”. L’incontro scientifico, infatti, ad un anno dall’approvazione del PDTA dei tumori della mammella della Regione Veneto, ha come obiettivo la condivisione multidisciplinare, tra gli esperti delle innovazioni chirurgiche, biotecnologiche e farmacologiche oggi disponibili.
Presidenti del convegno sono il Davide Pastorelli, direttore UOC di Oncologia di Feltre e il Fable Zustovich, Direttore UOC di Oncologia di Belluno. Tra i relatori di spicco ci saranno Pierfranco Conte, opinion leader di patologia a livello internazionale e Direttore dell’Oncologia Medica 2 dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova nonché Coordinatore della Rete Oncologica Veneta (R.O.V.).
«Questo convegno è l’occasione per strutturare dei percorsi in modo da condividere uguali risposti in tutto la nostra provincia in modo che le donne bellunesi, da ovunque provengano, abbiamo le stesse opportunità di cura», auspica il direttore sanitario dell’Ulss Dolomiti, Giovanni Maria Pittoni, «l’attività multidisciplinare in un sistema multi distrettuale è un modello in costruzione che mira a garantire i risultati attesi dal Piano Nazionali Esiti che prevede almeno 150 interventi all’anno come standard. In questo modello stiamo per attivare la figura del case manager dedicato che avrà il compito di garantire equità di accesso ad un percorso diagnostico terapeutico uniforma per le donne di tutta la provincia».
