
Il consiglio provinciale riunito oggi, martedì 15 marzo, ha bocciato la proposta di distacco del Comune di Sappada dalla Provincia di Belluno presentato dal consigliere Fulvio Valt. Sappada resti nel Veneto – ha deliberato il consiglio – e il Bellunese goda di particolari forme di autonomia.
La proposta di ordine del giorno letta dal Consigliere Valt Fulvio per il distacco di Sappada ha ottenuto il seguente esito espresso per alzata di mano dai 10 consiglieri presenti e votanti (assente Vendramini). Voti favorevoli 1, voti contrari 6, astenuti 3 (Tormen, Bristot e Grones);
Successivamente, il presidente pone in votazione l’Ordine del giorno depositato agli atti del Consiglio che ottiene il seguente esito, espresso per alzata di mano dai 10 consiglieri presenti e votanti (assente Vendramini). Voti Favorevoli 6 (Larese, Padrin, Svaluto, Deon, Bogana e Lise), Voti Contrari 1(Fulvio Valt del Bard), Astenuti 3 (Tormen, Bristot e Grones).
Pertanto il consiglio provinciale approva il seguente ordine del giorno:
– in relazione alla procedura pendente in Parlamento per il passaggio del Comune di Sappada alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia;
– pur rispettando la volontà maggioritaria della popolazione interessata, che propende per essere inclusa nella contigua Regione speciale, dove potrebbe godere di sostegni economici purtroppo attualmente non disponibili nell’ambito di una Regione ordinaria come il Veneto;
– richiamata la storia comune e il valore unitario della comunità provinciale bellunese, che comprende anche il territorio di Sappada, in cui oltretutto nasce il Piave, fiume simbolo del Bellunese, segno di uno spartiacque naturale che non dovrebbe essere modificato artificialmente;
– sottolineato il forte impegno degli attuali organi provinciali nel far valere le legittime istanze e aspettative bellunesi, sancite anche nel nuovo statuto della Provincia, affinché sia realizzata finalmente l’autonomia e la specificità della Provincia totalmente montana di Belluno, da un lato in attuazione dello Statuto e della legge regionale n.25/2014 del Veneto con il trasferimento effettivo alle istituzioni locali delle funzioni e delle risorse nei settori previsti, dall’altro lato con la concreta definizione da parte dello Stato di misure che rafforzino l’autogoverno e una rappresentanza diretta della comunità provinciale e assicurino un riequilibrio economico-finanziario rispetto alle Regioni speciali contermini
auspica
che si soprassieda ad ogni decisione sul passaggio di Sappada, che indebolirebbe ulteriormente l’intero territorio provinciale, incentivando altre richieste di esodo nelle Regioni speciali contigue
sollecita
i parlamentari e i consiglieri regionali veneti, ciascuno per il proprio livello di responsabilità, e tutti i rappresentanti bellunesi a Roma, ad un impegno determinato e coerente finalizzato a promuovere l’immediata attuazione dell’art. 116 della Costituzione, riconfermato anche nel testo della riforma costituzionale in itinere, con il riconoscimento, in tale contesto, di un’autonomia speciale per la provincia di Belluno nell’ambito della Regione del Veneto
chiede
vivamente alla Regione Veneto e al Governo nazionale di dar corso senza indugi, nei prossimi mesi, agli interventi suindicati, garantendo a tal fine la massima collaborazione della Provincia di Belluno.
