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Diego Mattiello, un curriculum importante, e dei progetti ambiziosi per rinnovare la Fondazione teatri delle Dolomiti

Diego Mattiello

Nessuna tessera e nessun partito, un tecnico al servizio della comunità. Con al seguito due pesanti faldoni di curriculum e le idee chiare sul futuro della Fondazione teatri delle Dolomiti. Sì è presentato così Diego Mattiello, neo direttore/consulente della Fondazione teatri delle Dolomiti, alla conferenza stampa che si è tenuta stamattina insieme al presidente Cesare Zaccone nella sede della Fondazione teatri.

Ecco in sintesi le proposte di Mattiello:

Dare autonomia alla Fondazione. Un sito internet della Fondazione per pubblicare l’attività, gli sponsor, i bandi e le collaborazioni, come avviene in tutti i teatri. Modificare lo statuto introducendo un consiglio di amministrazione al posto del consiglio di indirizzo e consiglio di gestione. Un regolamento per l’utilizzo del Teatro comunale. Verranno inoltre valorizzate le risorse locali «vi sono musicisti bellunesi che si esibiscono in tutto il mondo» ha detto. Creare un ponte culturale tra Belluno e Feltre. Dare le stesse opportunità ai bellunesi di chi abita nelle gradi città, portando degli spettacoli di prestigio. Un calendario unico di tutte le manifestazioni in programma al Teatro comunale.

Per fare questo «troveremo le risorse dai privati. Il mio compito – ha detto il neo direttore della Fondazione – è anche quello di fidelizzare i soci della Fondazione attraverso i progetti che presenterò».

Sul concetto di “residenza teatrale” Mattiello ha espresso le sue perplessità. «Innanzitutto perché non è disciplinata dal punto di vista giuridico – ha precisato – e comunque nessun teatro capoluogo di provincia ce l’ha. La residenza teatrale è una forma di contratto privatistico utilizzato generalmente nei teatri dismessi, dati in uso ad una sola compagnia che in cambio assicura degli spettacoli».

Il suo contratto di collaborazione che scadrà il 30  settembre, con possibilità di rinnovo, prevede un compenso di 1.500 euro al mese – ha precisato il presidente della Fondazione Cesare Zaccone – con la presenza di almeno un giorno la settimana.

 

Ecco in estrema sintesi il suo curriculum

Nato a Feltre, laureato in Discipline delle Arti Musica e Spettacolo all’Università di Bologna, dopo aver conseguito il Diploma in Pianoforte al Conservatorio statale di musica “B.Marcello” di Venezia e il diploma di Ragioneria all’Istituto “L.Einaudi” di Montebelluna. Ha frequentato corsi manageriali di vario genere e ricoperto vari incarichi. Attualmente lavora al Teatro stabile “Franco Parenti” di Milano. E’ stato direttore dell’Istituto della Casa dei Musicisti, Fondazione “G.Verdi” di Milano, responsabilealle Politiche giovanili, Cultura e sport tempo libero e direttore del Centrogiovani del Comune di Montebelluna. Coordinatore artistico dell’Associazione “Asolo musica”. E’ stato presidente dell’Istituto musicale “Giacomo Puccini” di Crocetta del Montello e membro del cda del Centro musicale Malipiero di Asolo sotto la presidenza del sindaco di Venezia Massimo Cacciari. Si è distinto anche come musicista, ricoprendo i ruoli di Maestro di Sala, di palcoscenico, Maestro alle luci, Direttore di scena, e aiuto regista al teatro “La fenice” e “Goldoni” di Venezia. Come pianista ha accompagnato molti cantanti in tournée in Italia e all’estero. Ha partecipato a registrazioni Rai, Mediaset, Arte France, NHK giapponese. Sua la colonna sonora della trasmissione tv SuperQuark. E’ stato ufficiale degli alpini, con servizio di I^ nomina alla “Salsa” di Belluno, richiamato al 7mo Reggimento alpini di Feltre oggi ha il grado di capitano. E’ stato insignito della “medaglia d’Oro al merito del Lavoro”

Roberto De Nart

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