L’attesa spinta al mercato del Piano casa, quale antidoto alla crisi, non si vede, mentre è stata introdotta la ritenuta del 10% sui bonifici dei clienti sui lavori di ristrutturazione edilizia. Sono questi solo due degli esempi di situazioni che appesantiscono la ripresa del comparto delle costruzioni, condizione che preoccupa le aziende del comparto Casa (Edilizia, Impiantistica e Legno) dell’Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno. Una preoccupazione in parte mitigata dalla buona notizia del re-inserimento nella Finanziaria del bonus del 55% per le ristrutturazioni edilizie all’insegna del risparmio energetico, seppur spalmato su dieci anni anziché cinque. Le aziende del settore, aderenti all’UAPI di Belluno, faranno il punto sulla condizione sabato 20 novembre alle ore 10.00 a Sedico presso la sala riunioni del Centro Consorzi nel convegno “L’Edilizia non si muove… muoviamoci noi !”, a cui sono stati invitati a intervenire i parlamentari e i consiglieri regionali bellunesi. L’iniziativa rientra nell’ambito di un progetto promosso da Confartigianato del Veneto, che toccherà tutte le sette province della regione e che si concretizzerà il 1° dicembre prossimo in una manifestazione a Roma. Il convegno permetterà di verificare lo stato di salute del comparto edilizia, di delineare le prospettive per il prossimo futuro e di concretizzare le richieste da avanzare alla Regione del Veneto e al Governo, per favorire il più veloce rilancio del comparto Casa. Dopo i saluti del presidente dell’Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno, Luigi Curto, interverranno il vicepresidente di Confartigianato del Veneto e presidente regionale degli Impiantisti, Daniele Parisotto e Federico Della Puppa, ricercatore del Cresme.
