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Fontane di Nogarè: conclusi gli interventi

Sindaco: “Un’area di grande pregio naturalistico riconsegnata alla Città”

Belluno, 01/04/2026 – Si sono conclusi nei giorni scorsi gli interventi straordinari di pulizia e messa in sicurezza dell’area delle Fontane di Nogarè, che torna ora pienamente fruibile per cittadini, sportivi ed escursionisti. Grazie alla sinergia tra Comune di Belluno, Regione del Veneto e Veneto Agricoltura, è stata infatti ripristinata la percorribilità dei percorsi naturalistici all’interno di uno dei biotopi più rilevanti del territorio comunale.

“Si tratta di un intervento dal duplice valore – dichiara il sindaco Oscar De Pellegrin –. Da un lato c’è un importante aspetto forestale e di sicurezza, perché viene ripristinata la piena percorribilità della zona, fondamentale per consentire manutenzioni, controlli e tutti gli interventi necessari alla tutela dell’area. Dall’altro c’è un valore paesaggistico e turistico altrettanto significativo: le Fontane di Nogarè rappresentano un’area molto ampia, selvaggia, integra e di straordinario pregio naturalistico, particolarmente amata dai cittadini e da chi frequenta il nostro territorio. Si tratta inoltre di un percorso che si estende per diversi chilometri e che collega il comune di Belluno a quello di Ponte nelle Alpi. Ringrazio Veneto Agricoltura per l’ottimo lavoro”.

L’INTERVENTO
L’intervento, finanziato e progettato dall’Unità Operativa Servizi Forestali della Regione del Veneto e realizzato da AVISP – Veneto Agricoltura, ha consentito la pulizia completa del tracciato, la rimozione degli alberi e del materiale vegetale che ostruivano il passaggio e il completo rifacimento dei ponti lungo il percorso. Le opere sono state eseguite nell’ambito del ripristino e del mantenimento dell’efficienza della viabilità forestale “L’Anta – Fontane di Nogarè – Safforze”, con una funzione importante di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi nell’area di interfaccia urbano-foresta. Un intervento nato quindi con finalità di sicurezza e tutela ambientale, ma che restituisce al tempo stesso alla collettività un luogo di grande valore naturalistico e paesaggistico. “L’operazione, condotta insieme ad altri Enti, è stata fortemente voluta dal mio assessorato nella convinzione che quest’area andasse ripristinata e salvaguardata sotto il profilo ambientale, e insieme restituita alla comunità in tutta la sua bellezza – spiega l’assessore all’ambiente Lorenza De Kunovich -. Il risultato ottenuto è straordinario, erano anni che non avveniva una pulizia così approfondita; da Vaia in poi era rimasto a terra tanto materiale, schianti di rami e di intere piante, che oggi sono accatastati ai lati del tracciato lasciando libero il percorso”.

L’operazione si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione dell’area. Parallelamente, infatti, SIB sta portando avanti il progetto definitivo per la sistemazione dell’accesso al sito e per il miglioramento del sistema di sollevamento, finalizzato a convogliare i reflui dell’area verso il depuratore di Marisiga. Si tratta di un intervento complementare che contribuirà ancora di più alla tutela ambientale del biotopo e ad una migliore accessibilità.
“Quest’area possiede un grande valore naturalistico sia per la qualità delle acque che per la flora e la fauna che vi si incontrano – dichiara De Kunovich –. La copertura vegetale è molto diversificata: ai boschi caratterizzati dai pioppi e dalla robinia, si alternano vasti saliceti. Nelle zone umide si sviluppa una vegetazione molto caratteristica con cannuccia di palude e tifa, che all’interno dei canali a lento corso lasciano il posto a piante tipiche degli ambienti umidi. Insomma è uno spazio di grande valore ambientale, molto noto e apprezzato da chi ama la natura e le escursioni e che vorremmo ulteriormente far conoscere”.

IL VALORE AMBIENTALE
Le Fontane di Nogarè rappresentano un vasto biotopo golenale appartenente all’ecosistema fluviale del Piave, situato poco a monte di Belluno. Il luogo è caratterizzato dalla presenza delle risorgive, affioramenti di acqua sotterranea dovuti a particolari condizioni geologiche, che danno vita a un ecosistema fluviale di grande pregio floristico e faunistico.
Il sito viene individuato dagli strumenti urbanistici e territoriali come zona umida di pregio e biotopo da tutelare e si estende per circa 18 ettari.

 

 

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