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Impianti a fune, l’Europa sceglie ancora l’Italia: Valeria Ghezzi confermata alla guida di FIANET

La nomina è avvenuta a Kvitfjell, in Norvegia. Per la Presidente di ANEF un nuovo mandato triennale all’insegna della transizione ecologica e della mobilità sostenibile tra le vette europee.

Trento, 26/03/2026 – L’eccellenza italiana nel settore funiviario continua a dettare la linea in Europa. Valeria Ghezzi è stata confermata per il prossimo triennio alla Presidenza di FIANET (Fédération Internationale des Associations Nationales d’Exploitants de Téléphériques), l’organismo che riunisce le principali associazioni di categoria di 12 Paesi europei, tra cui giganti del settore come Francia, Austria, Svizzera e Germania.

L’elezione è avvenuta ieri a Kvitfjell, in Norvegia, in una cornice di grande prestigio: la località scandinava ha infatti ospitato la riunione semestrale della Federazione in concomitanza con le finali della Coppa del Mondo di sci.

La riconferma di Ghezzi – già Presidente di ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari) dal 2014 e vicepresidente di Federturismo dal 2020 – non è solo una vittoria personale, ma un riconoscimento al ruolo strategico dell’Italia. Sotto la sua guida, FIANET si è consolidata come interlocutore imprescindibile per le istituzioni europee, portando al centro del dibattito temi complessi come la sicurezza, l’innovazione tecnologica e la resilienza economica delle valli montane.

“È un grande onore, ma soprattutto una responsabilità maggiore in una fase di trasformazione profonda per il turismo montano,” ha dichiarato Valeria Ghezzi a margine dell’elezione. “La voce degli impiantisti deve essere sempre più centrale nel dibattito europeo: siamo un’infrastruttura strategica per lo sviluppo e la vivibilità dei territori.”

Il prossimo triennio si preannuncia denso di sfide. Il settore funiviario si trova oggi a dover gestire variabili critiche: dai cambiamenti climatici all’evoluzione dei flussi turistici, fino all’impatto dei costi energetici.

Tuttavia, la visione della Presidente Ghezzi punta sulla natura intrinsecamente “green” del settore. Gli impianti a fune, alimentati prevalentemente da fonti rinnovabili, sono oggi proposti come una soluzione concreta non solo per lo sci, ma per una mobilità integrata capace di decongestionare il traffico anche in contesti urbani e suburbani.

Il peso dell’Italia in questa partita è certificato dai numeri di ANEF. L’associazione nazionale rappresenta oggi circa il 90% del volume d’affari del comparto funiviario italiano, con oltre 1.500 impianti aderenti distribuiti tra Alpi e Appennini. Un settore che, oltre al valore sportivo, rappresenta il vero motore economico per le comunità di montagna, garantendo occupazione e servizi in aree altrimenti a rischio spopolamento.

I punti chiave del mandato 2026-2029

Obiettivo Azioni previste
Sostenibilità Promozione dell’energia da fonti rinnovabili e riduzione dell’impronta carbonica.
Mobilità Sviluppo di sistemi a fune per il trasporto urbano e suburbano.
Cooperazione Rafforzamento dello scambio di “best practices” tra i 12 Paesi membri.
Innovazione Investimenti in tecnologie per la sicurezza e l’efficienza degli impianti.
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