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Buzzati, il gusto del “Miracolo”: sabato a Treviso un viaggio tra letteratura ed enogastronomia

Nel 120° anniversario della nascita dello scrittore bellunese, un convegno a Casa Robegan esplora il legame tra il “Boom economico”, la cucina identitaria e il paesaggio veneto.

Treviso, 11/03/2026 – Non solo vette innevate e atmosfere metafisiche. Dino Buzzati, il cronista del destino e del mistero, fu anche un raffinato “visionario” della tavola. Nel 1953, insieme al suo caporedattore Orio Vergani, fu infatti tra i 19 fondatori dell’Accademia Italiana della Cucina. Oggi, nell’anno che celebra i 120 anni dalla sua nascita e i 60 anni dalla nascita della “Strada del vino bianco” (la prima in Italia), il Veneto rende omaggio a questa sfaccettatura inedita del grande autore bellunese.

L’appuntamento a Casa Robegan Sabato 14 marzo, a partire dalle ore 9:30, la prestigiosa cornice di Casa Robegan a Treviso ospiterà il seminario “Buzzati e il cibo”. L’evento, culmine di un ciclo che ha già toccato i temi della neve e delle Olimpiadi, è organizzato dall’Associazione Internazionale Dino Buzzati e dalla Fondazione Giuseppe Mazzotti, con il sostegno della Camera di Commercio di Treviso – Belluno e la collaborazione del Comune di Limana.

La Rete dei Miracoli Al centro della giornata non c’è solo la celebrazione accademica, ma un ambizioso progetto di promozione territoriale denominato “La rete dei Miracoli”. L’obiettivo è creare un itinerario di turismo “slow” e culturale che colleghi le province di Treviso e Belluno, seguendo le tracce dell’ultimo capolavoro dello scrittore, “I miracoli di Val Morel”, pubblicato nel 1971. Un ponte ideale tra la pianura del Prosecco e le valli bellunesi, unite dalla riscoperta delle tradizioni enogastronomiche intese come elemento identitario prima ancora che turistico.

Il programma scientifico Il convegno vedrà l’avvicendarsi di studiosi di chiara fama. Dopo i saluti istituzionali, il professor Danilo Gasparini (Università di Padova) aprirà i lavori analizzando la costruzione dell’identità gastronomica veneta attraverso figure come Mazzotti e Maffioli. A seguire, Enrico Zucchi (Università di Padova) esplorerà il legame tra vino e letteratura nella narrazione del Prosecco, mentre Marco Perale (Presidente dell’Associazione Buzzati) approfondirà il rapporto tra cibo e corpo nell’opera buzzatiana, tra eros e morte. Infine, Emanuele Zoppellari (Università di Torino) proporrà un confronto tra Buzzati ed Ernst Jünger sul tema della caccia.

Dalla teoria al piatto Come ogni riflessione sulla cucina che si rispetti, la mattinata si concluderà con un’esperienza sensoriale. È prevista infatti una presentazione con degustazioni guidate dei prodotti d’eccellenza dei due territori: dai formaggi della Latteria di Frontin e della Latteria Turnaria di Valmorel (luogo dell’anima di Buzzati), ai sapori di ApiDolomiti e della Bottega di Combai, fino ai vini della Cantina dea Rivalta, con il supporto degli esperti dell’Onaf di Belluno.

In un’epoca di consumo rapido, l’iniziativa invita a riscoprire il Veneto con gli occhi di Buzzati: un territorio dove ogni sapore racconta una storia e ogni paesaggio nasconde, ancora, un piccolo miracolo.

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