Verona, 16 dicembre 2025 – Al via il Bando Ricerca & Sviluppo: contributi fino a 100 mila euro per progetti congiunti tra centri di ricerca e imprese di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona dedicati all’economia circolare, alla transizione verde e alle tecnologie Industria 5.0
In sintesi:
• Il bando, nato dalla partnership tra Fondazione Cariverona e Fondazione Caritro, sostiene progetti congiunti tra imprese e mondo della ricerca
• Risorse: 1,2 milioni di euro per i territori di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova, Ancona
• Focus: giovani ricercatori under 35, economia circolare, transizione verde, tecnologie Industria 5.0 e intelligenza artificiale
• Obiettivo: rendere più sostenibili le filiere locali e creare lavoro qualificato nei territori della Fondazione, offrendo opportunità alle nuove generazioni
• Scadenza: candidature online entro le ore 13.00 del 6 marzo 2026
In un’epoca segnata dalla transizione ecologica ed energetica e dall’irruzione dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, i sistemi produttivi locali sono chiamati a cambiare in profondità. Per territori come Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona la sfida è duplice: ripensare filiere e processi per ridurre consumi ed emissioni e, allo stesso tempo, offrire ai giovani qualificati opportunità di ricerca e lavoro di qualità vicino a casa. La capacità di trattenere talenti, innovare prodotti e servizi, rendere più sostenibili le imprese è diventata una condizione decisiva per la competitività e il benessere delle comunità.
Per dare concretezza a questo cambiamento, Fondazione Cariverona apre il Bando Ricerca & Sviluppo, promosso con Fondazione Caritro, mettendo a disposizione 1,2 milioni di euro per i propri territori. L’obiettivo è sostenere progetti di ricerca applicata che nascono dal lavoro congiunto tra imprese e realtà di ricerca e che abbiano ricadute concrete sullo sviluppo sostenibile delle comunità locali.
“La transizione ecologica e digitale non si fa per decreto, si fa mettendo ricercatori e imprenditori nella stessa stanza”, afferma Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona. “Con questo bando chiediamo alle imprese dei nostri territori e al mondo della ricerca di allearsi per trovare soluzioni concrete: processi produttivi che consumano meno energia, tecnologie che riducono gli scarti, modelli organizzativi che valorizzano davvero il lavoro dei giovani. Non ci accontentiamo di sostenere buone idee sulla carta: vogliamo progetti che cambino il modo in cui si produce, si consuma, si vive nei nostri territori”.
Il bando si rivolge a reti di realtà composte almeno da un’impresa con sede operativa nelle province di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona e da una realtà di ricerca capofila – università, dipartimenti, enti o centri di ricerca senza scopo di lucro – con sede nel Triveneto o nelle province di Mantova e Ancona. Ogni rete dovrà coinvolgere in modo diretto almeno un ricercatore post-doc under 35 con dottorato di ricerca, affiancato da altri giovani ricercatori, sempre under 35, che potranno contribuire al progetto.
Il cuore dell’investimento sono proprio i giovani: le risorse messe a disposizione da Fondazione Cariverona sono destinate esclusivamente a contratti e incarichi di ricerca, borse e missioni per ricercatrici e ricercatori coinvolti. Il contributo massimo per ogni iniziativa è di 100 mila euro, mentre alle imprese è richiesto un cofinanziamento minimo del 30% per i costi legati ai giovani coinvolti, a conferma della condivisione dell’impegno.
In linea con le direttrici di Industria 5.0, le proposte dovranno affrontare sfide legate all’economia circolare, alla riduzione dell’impatto ambientale e alla gestione sostenibile delle risorse sfruttando il potenziale delle tecnologie abilitanti, fra cui l’intelligenza artificiale generativa. Si parla, ad esempio, di processi di produzione capaci di riutilizzare e riciclare materiali, di modelli che tengano conto dell’intero ciclo di vita dei prodotti, di soluzioni che riducano consumi energetici, emissioni di gas serra e sostanze inquinanti.
“Sosteniamo la ricerca che è in grado di migliorare la vita delle persone e delle comunità”, prosegue Giordano. “Chiediamo ai gruppi di lavoro di partire dai bisogni reali delle imprese dei nostri territori e di arrivare a risultati misurabili: meno sprechi, meno emissioni, più efficienza, più qualità del lavoro. Se vogliamo trattenere qui i giovani più preparati, dobbiamo offrire loro l’occasione di lavorare su progetti di valore, che hanno un impatto reale, che parlano di clima, energia, futuro dei territori”.
Un elemento centrale del bando è la qualità della collaborazione tra ricerca e impresa. Non basta affidare a un’università lo sviluppo di un “pezzo” di progetto: il testo prevede esplicitamente che la partnership non si riduca a una prestazione di servizio, ma a una progettazione condivisa, con l’impresa coinvolta in tutte le fasi del percorso.
I progetti selezionati avranno una durata di 24 mesi e le domande di contributo dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma dedicata sul sito di Fondazione Cariverona entro le ore 13.00 del 6 marzo 2026. Nel corso delle cinque edizioni precedenti, il Bando Ricerca & Sviluppo ha già sostenuto oltre 60 progetti con un impegno complessivo di 6 milioni di euro.
