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Vinitaly 2026: Verona si conferma capitale mondiale del vino con 90mila presenze

Si è chiusa oggi la 58ª edizione della fiera: cresce l’internazionalizzazione con operatori da 135 Paesi. Focus su nuovi mercati (India e Africa) e consolidamento dei partner storici.

Verona, 15/04/2026 – Nonostante un panorama geopolitico instabile, il mondo del vino si è dato appuntamento a Verona confermando la centralità di Vinitaly. L’edizione n. 58 va in archivio con numeri solidi: 4.000 aziende espositrici e un afflusso complessivo di 90.000 presenze. A impressionare è soprattutto il dato sull’internazionalizzazione: il 26% dei visitatori è giunto dall’estero, rappresentando ben 135 nazioni (5 in più rispetto allo scorso anno).

Il Presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha sottolineato come la fiera sia ormai un’infrastruttura strategica per il Made in Italy:

“In un contesto complesso, il risultato non era scontato. Abbiamo ospitato oltre 1.000 top buyer da 70 Paesi, garantendo alle nostre imprese un accesso diretto a mercati consolidati e aree ad alto potenziale come India, Brasile e Africa.”

Se Stati Uniti, Germania e Canada rimangono i pilastri del settore, l’edizione 2026 ha acceso i riflettori su nuove frontiere:

Mercati Emergenti: Cina, Messico, Corea del Sud e Singapore guidano la top 10 delle aree più promettenti.

Africa e Asia: Cresce l’interesse da nazioni come Tanzania, Nigeria e Vietnam.

Novità: Si segnala una presenza numerosa e qualificata di buyer dall’Ucraina.

L’evento non si ferma a Verona. Il Direttore Generale Vicario, Gianni Bruno, ha annunciato il raddoppio della presenza in Brasile e nuove tappe internazionali in Canada e Australia.

Successo anche per il format Vinitaly and the City, che ha registrato 50.000 token degustazione e si prepara a diventare itinerante: dopo la Calabria, la prossima tappa del “fuori salone” sarà nelle Marche, ad Ancona, nel prossimo autunno.

La fiera è stata anche il centro del dibattito politico e istituzionale, con la visita della Premier Giorgia Meloni, del Commissario UE all’Agricoltura Christophe Hansen e di numerosi ministri. Tra i temi caldi affrontati al “Tavolo Vino”: le nuove dinamiche dell’export, la riforma Ocm e le tendenze emergenti come il settore NoLo (No e Low Alcohol) e il consolidamento del turismo enogastronomico.

La prossima edizione di Vinitaly rappresenterà un ulteriore banco di prova per un settore che, tra tradizione e innovazione, continua a trainare l’economia italiana nel mondo.

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