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Export trevigiano in lieve flessione, Belluno tiene il passo nel primo trimestre 2025

Mario Pozza – Presidente Camera di Commercio Treviso/Belluno/Dolomiti

Treviso/Belluno – I recenti dati Istat sull’interscambio commerciale del primo trimestre 2025 rivelano un quadro di lieve stagnazione per l’export trevigiano, che registra una flessione dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Belluno, invece, mostra una maggiore resilienza, mantenendo sostanzialmente stabili le sue esportazioni con un calo minimo dello 0,1%.

Treviso: settori in difficoltà e opportunità nelle bevande

A Treviso, il rallentamento è trainato principalmente dal settore tessile-abbigliamento e arredamento, oltre alla componentistica automotive, che continuano a soffrire. Un’eccezione positiva si registra nelle bevande, il cui export è in crescita, specialmente verso gli Stati Uniti (+28,9%). Tuttavia, questo incremento è in parte attribuibile ad anticipi di domanda legati all’incertezza sui dazi futuri. Anche i macchinari, voce importante per l’export trevigiano, registrano un calo complessivo dell’1,4%, con una significativa contrazione del 31,7% verso il mercato americano, sempre a causa delle preoccupazioni sui dazi.

Belluno: macchinari ed elettronica sostengono l’export

Per la provincia di Belluno, la tenuta dell’export è merito soprattutto dei macchinari industriali, che segnano un notevole +14,7%, e dell’elettronica, con un balzo del +28,3%. Questi settori beneficiano anche della specializzazione bellunese nella catena del freddo e nei suoi sistemi di controllo. L’occhialeria, pur rimanendo un pilastro con 1 miliardo di beni esportati, registra una leggera flessione del 2,1%.

Il commento del Presidente Pozza e le strategie per il futuro

Mario Pozza, Presidente della Camera di Commercio Treviso-Belluno|Dolomiti, commenta i dati sottolineando che “non offrono apprezzabili novità rispetto agli scenari di stagnazione e incertezza già commentati con il nostro report sull’andamento del manifatturiero”.

Nonostante le sfide, i mercati emergenti offrono spiragli positivi. Turchia, Emirati Arabi Uniti e Messico mostrano performance in crescita sia per Treviso che per Belluno. La Camera di Commercio si impegna attivamente nel supportare le imprese locali nella diversificazione dei mercati. Recenti iniziative, come un evento a Treviso sulle opportunità di business in Vietnam, Emirati Arabi Uniti, Mozambico, Bulgaria, Colombia e New York, testimoniano questo impegno.

Prossimi appuntamenti per le imprese: focus sull’America Latina

In un’ottica di espansione verso nuovi orizzonti, la Camera di Commercio sta organizzando un percorso verso il IX Forum Pymes, incentrato su agribusiness, biotech e meccanica nei mercati latinoamericani. Sono previsti incontri online gratuiti: il 25 giugno su Messico e Panama, il 1° luglio su Cile, Perù e Uruguay, e l’8 luglio su Argentina e Brasile.

L’apice di questa iniziativa sarà l’ospitalità a Treviso, dal 18 al 21 ottobre, del Forum PYMES, che accoglierà delegati da 20 Paesi dell’America Latina e del Centro America. Durante l’evento, le imprese avranno la possibilità di incontrare delegati e partecipare a incontri B2B e B2C, con un focus su Messico, Argentina, Cile, Brasile, Uruguay e Colombia.

Contesto nazionale e regionale

A livello nazionale, il primo trimestre 2025 vede un aumento complessivo dell’export del 3,2%, trainato principalmente dalle regioni del Centro Italia come Toscana e Lazio. Il Nord Est registra un lieve aumento dell’1,6%, grazie soprattutto al Friuli-Venezia Giulia (+26,1%) spinto dalla cantieristica navale. Il Veneto, invece, in linea con Treviso, registra una lieve diminuzione (-1,2%), influenzata dal calo nel sistema moda e nella componentistica, sebbene crescano alimentare, chimica, farmaceutica, bevande e gioielli.

Interscambio commerciale. La Provincia di Belluno nel dettaglio

A Belluno, possiamo dire che l’export tiene: -0,1% la variazione tendenziale, rispetto a quelle che erano state le vendite all’estero nel primo trimestre 2024.
Nel periodo in esame la provincia ha esportato beni per un valore di 1,3 miliardi di euro, quasi in linea con i risultati di un anno fa, un po’ sotto quelli del primo trimestre 2023 (quando l’export era di 1,4 miliardi di euro).
A determinare questa tenuta non è tanto l’occhialeria, che pur esporta 1 miliardo di beni ma in lieve flessione (-2,1%) rispetto al primo trimestre 2024.
I settori più dinamici sono in verità i macchinari industriali (+14,7%) e l’elettronica (+28,3%), in parte riconducibili all’altra importante specializzazione bellunese della catena del freddo e dei suoi sistemi di controllo.
Sono variazioni alte, che risentono anche dell’effetto statistico del primo trimestre ed in in parte ad anticipo di domanda verso gli Stati Uniti. Ma ci sono anche mercati in crescita come la Spagna. In recupero anche le vendite di macchinari verso la Germania e con segno positivo sono anche le esportazioni di prodotti di elettronica verso la Francia ed il Regno Unito.
Va bene anche l’export di prodotti tessili e dell’abbigliamento, quarta voce dell’export bellunese: +24,4% la variazione rispetto al primo trimestre 2024, che permette di riportare le vendite all’estero di questo settore ai valori del I trimestre 2023 (29 milioni di euro).
Scomponendo l’export provinciale nei due consueti macro-aggregati geoeconomici (Ue ed extra-Ue) emergono tendenze opposte.
Nel mercato europeo l’export bellunese cresce del +8,7% rispetto al primo trimestre 2024, superando anche i risultati conseguiti nel primo trimestre 2023. Ciò grazie in particolare a mercati quali Polonia e Spagna, e recuperi significativi di vendite in Germania.
Male, nel complesso, l’export nei mercati extra Ue 27: -7,8% per effetto soprattutto di un’importante flessione negli USA (-29,4%), tutta condizionata dall’occhialeria.
Guardando alla situazione di due anni fa, l’export bellunese verso gli USA si è ridotto di quasi 150 milioni, con un peso sull’export provinciale che passa dal 24% al 14%. Un calo che pare difficile ricondurre esclusivamente a ragioni congiunturali, e che, probabilmente, trova spiegazione in riorganizzazioni produttive della filiera a scala globale.
Fra i mercati extra Ue 27 spiccano in positivo le dinamiche verso il Messico (+51,6%), Turchia (+11,4%), Regno Unito (+6,8%), per restare a quelli più rilevanti per valori esportati.
Le importazioni della provincia di Belluno ammontano a quasi 373 milioni, in aumento del +15,3% rispetto al primo trimestre 2024.

 

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