Belluno, 17 giugno 2025 – Scrivo questa mail per sperare di ottenere dagli organi ufficiali preposti le informazioni relative alla situazione dei lavori in Via Lambioi, dove abito, poiché ad oggi lamento la quasi totale mancanza di comunicazioni da parte del Comune in merito allo stato di avanzamento degli scavi e della successiva pavimentazione della via, cosa che influisce sul planning che era stato comunicato ai residenti nell’Assemblea pubblica indetta in Comune per martedì 18 giugno 2024.
Ricordo infatti che il termine dei lavori comunicatoci era il 28 febbraio 2025, dovuto alla necessità di rendicontazione finalizzata all’ottenimento dei finanziamenti europei.
Da allora, nessuna comunicazione ufficiale relativa ai ritardi e agli stralci dei lavori da eseguire, se non l’esposizione in loco di avvisi da parte del Corpo dei Vigili Urbani che comunicavano solo le date di chiusura temporanea della strada. Temporaneità che si è protratta fino ad oggi, con successivi avvisi che limitavano di volta in volta la circolazione in maniera coercitiva, senza nel contempo finalizzare questa limitazioni ad un planning ragionevole dei vari step dei lavori, con soli disagi per i residenti e per gli utilizzatori di Via Lambioi.
Allo stato, in vista dell’anniversario, domani, dell’anno da quell’Assemblea pubblica, chiedo che ragionevole tempistica dobbiamo aspettarci per poter utilizzare finalmente liberamente Via Lambioi e raggiungere le proprie abitazioni senza rischiare di fare danni a sé stessi o ai propri mezzi di trasporto, considerando che, almeno, a seguito dell’Assemblea citata il Comune aveva accettato di procedere ai lavori a stralci di alcuni metri, consentendo così l’accesso scaglionato alle case di residenza.
Infine, in carenza delle suddette informazioni puntuali nel passato e fiduciosa di una comunicazione programmatica per i prossimi step, non posso che ringraziare pubblicamente i dipendenti della ditta BT Scavi, e in particolare Matteo De Prà, per la loro professionalità, umanità e cortesia. Lavorare in un cantiere non significa solo eseguire dei lavori manuali, ma prestare attenzione all’ambiente e alle persone circostanti, facendo in modo di rendere accettabili i disagi che oggettivamente e inevitabilmente si procurano.
In questo caso, Matteo De Prà e tutti gli altri dipendenti della BT Scavi hanno sempre cercato non solo di agevolarci in una situazione che fin da subito si era rivelata alquanto scomoda per logistica e scelte strategiche, ma anche di informarci costantemente – loro soli! – di quanto sarebbe accaduto nella via, relativamente alla tempistica di loro competenza e ai disagi e alle limitazioni da affrontare per accedere alle abitazioni, nel momento ad esempio della gettata di cemento (con relativa impossibilità di calpestio per accedere alle proprietà private) o di scavi particolarmente invasivi per l’accesso alla via.
In attesa di un cortese cenno da parte dell’Amministrazione Comunale, porgo i miei saluti,
Francesca Cresta
