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Alpacem celebra i 60 anni del cementificio di Cadola: una storia di impresa, persone e territorio

Ponte nelle Alpi, 5 maggio 2025 – Sessant’anni fa, il 3 maggio 1965, si accendeva il primo forno del cementificio di Cadola. Sabato scorso, nello stesso luogo ancora oggi operativo, si è svolta una celebrazione sentita e partecipata, che ha riunito dipendenti, ex collaboratori, istituzioni e famiglie per rendere omaggio a una realtà industriale che ha segnato profondamente la storia economica e sociale del territorio bellunese.

Promosso da Alpacem Cementi Italia Spa, l’evento ha accolto oltre 300 ospiti in uno scenario carico di memoria e significato. Non solo uno stabilimento, ma uno spazio vivo, ricco di storie, mestieri e legami generazionali. Un’occasione speciale per riflettere sul passato e guardare al futuro, tra testimonianze dirette, volti emozionati e ricordi condivisi.

Sessant’anni raccontati in un libro

Momento centrale della giornata è stata la presentazione del volume “60 anni della cementeria di Cadola. Le radici e il futuro”, scritto da Edoardo Comiotto, giornalista e autore originario del territorio. Il libro si configura come un racconto corale che intreccia interviste, documenti d’archivio e articoli storici per restituire l’identità profonda di uno stabilimento che, nel tempo, ha saputo evolversi rimanendo fedele ai propri valori.

“Raccontare la storia della cementeria – ha dichiarato Comiotto – ha significato dare voce a un patrimonio di esperienze umane e professionali che si intrecciano con l’evoluzione di un intero territorio. Ho voluto restituire la forza di una comunità capace di trasformare le sfide in opportunità, mantenendo vivo lo spirito di coesione”.

Un’impresa fatta di persone

Parole condivise anche da Bernhard Auer, Amministratore Delegato di Wietersdorfer Alpacem GmbH e Presidente di Alpacem Cementi Italia Spa: “Cadola non è solo un impianto industriale, ma un pezzo di storia collettiva. Con questo libro abbiamo voluto dare un volto ai tanti protagonisti che con dedizione e competenza hanno fatto crescere questa realtà”.

Il cementificio di Cadola ha attraversato numerose trasformazioni: dalla fusione con Friulana Cementi nel 1980, all’ingresso in Buzzi Unicem nel 1997, fino all’acquisizione da parte di W&P Cementi nel 2014 e al rilancio con il marchio Alpacem nel 2023. Sessant’anni di innovazione, sostenibilità e dialogo con il territorio, culminati nel riconoscimento come Great Place to Work.

Uno sguardo al futuro

La celebrazione, trasmessa anche in diretta streaming, si è conclusa con un momento conviviale. A fare da filo conduttore dell’intera giornata, un messaggio chiaro: Cadola non è solo cemento, ma costruzione di legami, memoria condivisa e visione.

- Advertisement - Roberto Denart
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