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Fusione capifrazione. Il Comitato Popolare Borgo Piave – Oltrepiave dice no. Scelta antistorica e votazione irregolare

Il Comitato Popolare Borgo Piave – Oltrepiave apprende dalla stampa odierna dell’intenzione dell’Amministrazione Comunale di procedere, nell’ambito del progetto “Capifrazione”, alla fusione delle realtà di Borgo Piave e Borgo Prà in nuova frazione, tagliando fuori dalla stessa Via Montegrappa e tutto ciò che è oltre il Ponte della Vittoria.

Nell’articolo, viene riportato di una votazione presa a maggioranza dei presenti. Votazione che, come Comitato, contestiamo nella forma e nel merito.

In primo luogo, nella convocazione di questo incontro non si accennava in nessun modo dell’intenzione di procedere a una votazione. Anche perché, se così fosse stato, i residenti del Borgo e delle vie contermini avrebbero avuto il diritto di essere informati in tempo ragionevole e non solo tre, quattro giorni prima. Inoltre, chi ha certificato l’esito della votazione? Era forse presente un funzionario degli uffici per verbalizzare l’esito? Qualcuno ha verificato che i votanti fossero effettivamente residenti a Borgo Piave o a Borgo Prà? Segnaliamo che la votazione è stata ripetuta diverse volte, dopo che molti cittadini di Via Montegrappa avevano lasciato la sala: questo, a nostro avviso, inficia in modo evidente l’esito della stessa.

In secondo luogo, contestiamo il merito della decisione che, dal nostro punto di vista, è totalmente sbagliata e antistorica. Il Comitato Popolare, che esiste da ormai più di 20 anni, da sempre si è interfacciato con le precedenti Amministrazioni (di qualsiasi colore politico) per cercare soluzioni per la collettività del Borgo, trovando sempre disponibilità all’ascolto e voglia di lavorare assieme. Diverse sono state le iniziative negli anni: dalle piccole manutenzioni alle feste di quartiere. Il Comitato non è nato per volontà di una persona o per perseguire fini e interessi personali, ma attorno a una realtà come quella della Parrocchia di San Nicolò che per molti anni è stato il fulcro della vita di quartiere, dal Borgo all’Anconetta.

Se il progetto dei Capifrazione nasce per avvicinare cittadini e Amministrazione, è abbastanza evidente che, così facendo, si ottiene l’effetto contrario.
Nel prenderne atto, invitiamo il Sindaco a tornare indietro e mantenere unità la frazione di Borgo Piave, avendo già raccolto molte segnalazioni da parte di cittadini del quartiere ignari di quanto accaduto. Il Comitato, nel frattempo, si mobiliterà per esprimere il proprio dissenso.

PER IL COMITATO BORGO PIAVE
MIGLIOZZI FRANCO

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