
SiAmo Belluno interviene con alcune considerazioni sul progetto della messa in sicurezza di Via Tiziano Vecellio e del Ponte della Veneggia.
Il Laboratorio Politico SiAmo Belluno interviene sulla messa in sicurezza di via Tiziano Vecellio, «un lavoro che poteva essere realizzato lo scorso anno – afferma Biagio Giannone – già assessore ai Lavori pubblici nella Giunta Massaro e portavoce del gruppo.
«Questo ritardo si è registrato solo ed esclusivamente per non chiudere totalmente il ponte al traffico ed eseguire i lavori con una corsia aperta. Tuttavia, non si è raggiunto il risultato sperato, tant’è che il ponte in agosto sarà comunque chiuso al traffico nelle due direzioni».
«Quest’anno – prosegue Giannone – via Tiziano Vecellio, anche a causa del
procrastinare dell’esecuzione dei lavori, ha subito dei disagi alla circolazione per la realizzazione della ciclopedonale e il verificarsi di cedimenti alla soletta. Oltre a un incidente ad un’auto che è andata a sbattere contro il muretto del ponte che fortunatamente l’ha fermata, evitando così conseguenze ben più gravi. Per quanto riguarda la valutazione
sismica – precisa Giannone – essa è stata eseguita nel settembre del 2019 e non aveva
evidenziato nessuna criticità di rilievo. La relazione era stata allegata al progetto
definitivo; si tratta di un documento necessario, senza il quale l’opera di
ristrutturazione non può essere eseguita. Un’opera di ristrutturazione, come in
questo caso, ma anche un’opera straordinaria con la realizzazione di una nuova
soletta esterna al ponte, al fine di trasferire esternamente i muretti del ponte
(che su prescrizione della Sopraintendenza non possono essere abbattuti, in
quanto il ponte ha un valore storico, per cui va tutelato) per sostituirli con dei
guardrail».
Conclude Giannone: «Leggo dalla stampa che deve essere fatto Il piano
viabilità: il piano però già esiste ed è stato presentato lo scorso anno a maggio
in Prefettura, al Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica (COSP). Infatti i lavori
dovevano iniziare già ad agosto dello scorso anno; forse bisognerà
semplicemente aggiornare l’anno, da 2022 a 2023».
