
Nel 2024 ricorrerà il centenario della nascita di Eronda, nome d’arte di Mario de Donà, graphic-designer e artista grafico di origine cadorina che ha lavorato per la comunità bellunese per oltre cinquant’anni. Ha avuto un percorso artistico parallelo dedicato allo humor graphic e le sue opere realizzate con la tecnica del collage hanno trovato fama in molte rassegne internazionali.
Il desiderio dell’associazione culturale Fondo Eronda è quello di rendere omaggio alla sua figura con una mostra retrospettiva dove esporre la raccolta delle sue opere artistiche, di cui molte inedite, per ripercorre la lunga carriera. L’esposizione si articolerà quindi in due sezioni distinte, per presentare l’opera di grafica applicata (valorizzando i logotipi, i marchi d’impresa e le opere decorative) e i lavori di grafica artistica. La mostra sarà arricchita da pannelli fotografici, anche con immagini di manufatti presenti sul territorio.
“Oggi diamo il via a questo ambizioso progetto che prevede una lunga e complessa preparazione, con l’apertura di dialoghi con la Pubblica Amministrazione e gli sponsor privati interessati a sostenerlo, per raggiungere gli obbiettivi economici necessari a realizzarlo. Occorre approfondire l’indagine del ricco archivio lasciato da Eronda e ricercare opere che non sono conservate nell’archivio del Fondo, perché vendute o donate: insomma, l’idea è quella di avviare molteplici dialoghi con la città di Belluno”, afferma Marco De Donà, presidente dell’associazione Fondo Eronda.
“L’intenzione è di inaugurare la mostra/evento nella metà di maggio 2024 in una delle prestigiose sedi espositive ora disponibili a Belluno, per poi essere portata a Trieste, città che Eronda scelse come buen retiro”, spiega Valeria Benni, che sta collaborando all’organizzazione dell’evento.
Al fine di mantenere viva la conoscenza di Eronda e della sua ricca e variegata produzione nel panorama artistico e culturale bellunese, l’associazione intende proporre diverse iniziative: percorsi didattici in collaborazione con le scuole del territorio, visite guidate e laboratori dedicati alla tecnica del collage e della serigrafia. Tra i progetti, vi è anche quello di organizzare un percorso urbano guidato per visitare alcune opere cittadine che portano la firma di Eronda, come già sperimentato con successo alla giornata del FAI nell’ottobre 2017.
La figura di Eronda sarà inoltre ricordata in alcuni festival dell’umorismo in Italia e all’estero in cui partecipò nel corso della sua prolifica carriera. Si inizierà già in questi giorni con il Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera, che inaugurerà giovedì 22 giugno e lo ricorderà vincitore del Dattero d’oro nel 1969.
Quella di Bordighera rappresenta la prima occasione in cui verrà utilizzato il logo “100 di Eronda”che accompagnerà tutti gli eventi in programma in vista del centenario. Lo ha realizzato Martina Gennari – Meemu, rielaborando elementi appartenenti a diverse opere del graphic designer bellunese.
