La Giunta del Comune di Belluno ha approvato ieri un importante progetto allo scopo di fronteggiare il rischio di una ulteriore marginalizzazione di situazioni individuali e familiari connotate da grave indigenza o da vulnerabilità sociale, proseguendo iniziative già in essere e mettendo in campo anche azioni nuove. Si tratta di un progetto di inclusione sociale redatto dal Servizio Sociale del Comune di Belluno, presentato alla Conferenza dei Sindaci lo scorso 15 febbraio e che non coinvolge soltanto il comune Capoluogo ma anche anche altri Comuni bellunesi: Calalzo di Cadore, Falcade, Farra d’Alpago, Forno di Zoldo, Lozzo di Cadore, Pieve di Cadore, San Vito di Cadore, Vigo di Cadore, Lorenzago di Cadore, Agordo, Soverzene, San Nicolò di Comelico e Puos d’Alpago. Il progetto si propone tra l’altro, nei prossimi 24 mesi, di intervenire con contributi economici personalizzati a singoli e famiglie in situazione di indigenza e di grave difficoltà e di consentire la prosecuzione di specifici rapporti in convenzione con le cooperative sociali e con le associazioni che lavorano nella solidarietà sociale. “Questo importante progetto noi adesso lo presentiamo per il cofinanziamento alla Fondazione CariVerona e al BIM” – ha detto il Sindaco Antonio Prade a commento della delibera. “Ho ottime ragioni per pensare che troveremo le porte aperte. Il progetto è buono innanzitutto perché riguarda i bisogni della nostra gente in un momento difficile e poi perché va ad incontrare una precisa indicazione della Fondazione Cariverona, la quale ha detto esplicitamente che quest’anno privilegerà i progetti a forte contenuto di solidarietà sociale. E noi, comuni bellunesi, siamo qua, con un ottimo progetto fatto insieme”.
