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Il calendario 2022 della Polizia per sostenere la campagna vaccinale ai bambini dei Paesi più poveri

Il calendario della Polizia di Stato 2022 racconterà l’attività operativa delle donne e degli uomini della Polizia di Stato al servizio della comunità in un modo diverso: le fotografie che accompagnano i mesi sono state infatti scattate da 12 poliziotti che hanno così coniugato passione professionale e sensibilità estetica.
Anche quest’anno la realizzazione del calendario della Polizia di Stato ha trovato la partnership di UNICEF. La vendita dell’ultimo calendario ha permesso di devolvere quasi € 200.000 al progetto volto a fronteggiare le situazioni di disagio minorile conseguenti all’emergenza da COVID 19.

Per il 2022 il ricavato della vendita sosterrà il progetto “COVAX per un accesso equo e globale ai vaccini” che consentirà di estendere la campagna vaccinale ai bambini dei paesi più poveri.

Una quota, come di consueto, sarà devoluta al Piano di assistenza “Marco Valerio”, riservato ai figli dei dipendenti della Polizia di Stato affetti da patologie croniche.
Chiunque potrà prenotare il calendario da parete (costo 8 euro) e il calendario da tavolo (costo 6 euro), entro e non oltre il prossimo 21 settembre, facendo un versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “ Comitato Italiano per l’Unicef”. Sul bollettino dovrà essere indicata la causale “Calendario della Polizia di Stato 2022”. Copia dell’attestazione di versamento dovrà poi essere presentata all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura competente.

COVAX: di cosa si tratta

COVAX (Covid-19-Vaccine Global Access Facility) è un’iniziativa per la distribuzione globale equa dei vaccini. L’iniziativa è applicata dall’OMS in collaborazione con le Alleanze per i vaccini pubblico-private Gavi (The Gavi Alliance) e CEPI (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations). L’UNICEF sostiene l’iniziativa in qualità di partner principale di approvvigionamento dei vaccini. COVAX è uno dei tre pilastri portanti del cosiddetto «ACT A», ovvero «Access to Covid-19 Tools Accelerator». «ACT A» è una cooperazione globale per accelerare lo sviluppo, la produzione e l’accesso equo ai test per il Covid-19, ai trattamenti con farmaci e all’approvvigionamento dei vaccini.

Scheda informativa: ACT-A e COVAX

COVAX: cosa si prefigge

Scopo dell’iniziativa è, da un lato, accelerare lo sviluppo e la produzione di vaccini Covid-19, dall’altro, fornire agli Stati che partecipano a Covax l’accesso a una serie di vaccini candidati di diversi produttori. L’obiettivo di COVAX è far sì che ogni Paese abbia accesso ai vaccini anti Covid-19, indipendentemente dal suo potere d’acquisto. Entro la fine del 2021 devono essere a disposizione almeno 2 miliardi di dosi di vaccino; 1,3 miliardi di questo contingente di vaccini dovranno essere distribuiti ai Paesi più poveri. I primi 2 miliardi di dosi di vaccini sono destinati ai collaboratori del settore sanitario (il 3 per cento) e alle persone a rischio – complessivamente circa il 20 per cento della popolazione. Inoltre, la cooperazione «ACT A» fornirà in modo sicuro ed equo 245 milioni di prodotti terapeutici e 500 milioni di test ai Paesi più poveri.

COVAX: come funziona

190 Paesi partecipano già a COVAX, tra questi 98 Stati benestanti e 92 Paesi a reddito basso e medio-basso. COVAX negozia un prezzo per ciascun vaccino con i vari produttori di vaccini. Mentre i Paesi ricchi pagano il prezzo pieno negoziato, quelli più poveri sono tenuti a versare soltanto un contributo finanziario. I Paesi più ricchi pagano per l’accesso alla gamma dei vaccini Covax. Inoltre, ci sono Paesi, come la Germania, la Francia e la Spagna, che non ordinano vaccini tramite COVAX, ma sostengono finanziariamente l’approvvigionamento per altri Paesi. COVAX è così finanziata dagli investimenti di donatori pubblici, ONG e persone del settore privato.

All’inizio di febbraio, COVAX ha potuto stipulare con “Serum Institute of India” un contratto di fornitura a lungo termine per vaccini Covid-19, destinato a fornire fino a 1,1 miliardi di dosi di vaccino al prezzo di circa USD 3 a dose per i Paesi più poveri.

COVAX conta di ricevere nel primo trimestre del 2021 considerevoli quantità del vaccino AstraZeneca/Oxford. Inoltre, probabilmente già a febbraio 2021 saranno a disposizione circa 1,2 milioni dei 40 milioni complessivi di dosi del vaccino Pfizer/Biontech contrattualmente concordati. Anche altri produttori di vaccini come Novovax e Sanofi/GlaxoSmithKline si sono impegnati a mettere a disposizione di COVAX grandi quantità di vaccino dopo l’autorizzazione.

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