Da domani 10 marzo 2020 in tutta Italia sono estese le misure restrittive del Decreto del presidente del Consiglio già in vigore per le “zone rosse”, Lombardia e province di Modena, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbania Cusio e Ossola, Vercelli e le province venete di Venezia, Padova e Treviso.
Mobilità ridotta. “Non ci sarà più una zona rossa. – ha detto il presidente del consiglio Conte – Ci sarà l’Italia, un’Italia zona protetta. Da evitare gli spostamenti a meno che non siano motivati da 3 specifiche circostanze: per necessità, per lavoro o per motivi sanitari. Aggiungiamo il divieto di assembramento all’aperto e in locali aperti al pubblico. Non vi possiamo permettere più queste occasioni di aggregazione che diventano occasioni di contagio. Sono consapevole della gravità ma sono costretto a intervenire in modo più deciso per proteggere tutti noi. E soprattutto le persone più fragili. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia è il momento della responsabilità. Noi tutti abbiamo una responsabilità”.
Restrizioni a bar e ristoranti, che potranno stare aperti dalle 6 alle 18 purché garantiscano almeno un metro di distanza tra i clienti. Chiuse scuole e università fino al 3 aprile in tutta Italia, sospeso il campionato di calcio e le attività sportive. Sospese in tutta Italia manifestazioni, eventi, spettacoli di qualsiasi natura, compresi quelli cinematografici e teatrali, in qualsiasi luogo, pubblico o privato. E poi le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. Sospesa l’apertura dei musei e degli altri istituti di cultura.
Queste misure sono nel DPCM che sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale stasera ed entreranno in vigore domani mattina.
