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Sanità di Montagna, Del Bianco attacca: “I 30 milioni della Regione? Sono un taglio netto di 24 milioni”

Belluno, 30/03/2026 – Non si placa la polemica politica attorno ai finanziamenti destinati alla sanità bellunese. Al centro dello scontro c’è il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) e, in particolare, la gestione dei fondi per l’Ulss 1 Dolomiti. A sollevare il caso è il consigliere regionale bellunese Alessandro Del Bianco, che accusa i vertici regionali di utilizzare una “strategia della confusione” per coprire mancanze strutturali e tagli mascherati da investimenti.

L’oggetto del contendere sono i famosi 30 milioni di euro annunciati dalla Regione Veneto per sostenere la specificità della sanità di montagna. Secondo Del Bianco, la narrazione ufficiale si scontrerebbe con la realtà dei bilanci: quella che era stata presentata come una pioggia di risorse aggiuntive si sarebbe rivelata, a un’analisi più approfondita, un’operazione contabile di segno opposto.

“Quando una tesi viene smentita dai fatti, si prova a spostare l’attenzione sul piano mediatico con numeri messi a caso e spiegazioni fantasiose”, attacca Del Bianco. L’esponente bellunese rincara la dose sostenendo che, lungi dall’essere un surplus, il rischio concreto emerso durante il confronto istituzionale era quello di un taglio netto di 24 milioni di euro.

Il video della discordia
A supporto della sua tesi, Del Bianco ha diffuso il filmato integrale della discussione avvenuta in Commissione/Consiglio durante l’esame del DEFR. Nel video viene evidenziato il passaggio critico sui fondi per la montagna. Secondo Del Bianco, la chiarezza dell’esposizione e le stesse risposte fornite dall’assessore regionale Elena Gerosa confermerebbero l’inconsistenza degli annunci iniziali.

“L’obiettivo della Regione è chiaro: generare confusione e insinuare l’idea che la realtà possa essere interpretata in modi diversi a seconda dei punti di vista”, prosegue la nota. “Ma la realtà non si nega con i comunicati stampa: basta osservare come si sono svolti i fatti in aula”.

La questione non è solo tecnica, ma profondamente politica. La sanità bellunese soffre da anni per la carenza di medici e la difficoltà di mantenere servizi efficienti in aree periferiche. In questo contesto, la “certezza delle risorse” diventa il terreno di scontro principale tra chi governa a Venezia e chi rappresenta il territorio dolomitico.

La denuncia di Del Bianco punta a scoperchiare quello che definisce un “gioco di prestigio” sui numeri, chiedendo trasparenza reale su quanti fondi siano effettivamente “freschi” e quanti siano invece semplici partite di giro o, peggio, riduzioni di budget camuffate.

Analisi politica: Il post di Del Bianco segna un inasprimento del tono nel dibattito sulla sanità di montagna. La strategia di pubblicare il video del dibattito istituzionale mira a togliere ogni filtro mediatico e a mettere i cittadini di fronte alla “verità dell’aula”, sfidando la maggioranza regionale sul terreno della coerenza tra promesse elettorali e atti amministrativi.

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