Non solo la storia, talvolta anche la cronaca si ripete in farsa.
Difficile trovare un’altra parola per definire lo spettacolo offerto nella seduta del consiglio comunale di Belluno di giovedì 26 marzo, ove si discuteva, dopo l’adozione avvenuta a luglio 2025, dell’approvazione del PUA in variante relativo all’area ex Agip, che permetterà la realizzazione di un nuovo supermercato.
Una maggioranza divisa ha tentato di far risalire alla (comunque malaugurata) scelta del 2022, relativa alla oramai famosa area di degrado, ogni responsabilità per le scelte attuali, per poi ritrovarsi con 16 voti su 33 e la presenza di un consigliere silente a fare da diciassettesimo per non far mancare il numero legale che dunque ha determinato, pur senza votare, l’esito stesso della votazione
In realtà, la scelta dell’area di degrado fu presa anche grazie al voto di chi allora era in minoranza ed oggi è invece in maggioranza (con la sola eccezione dei consiglieri Sovilla e Pingitore) mentre Insieme per Belluno ed il PD votarono contro.
In ogni caso, la successiva scelta di approvare il Pua in variante non era una scelta obbligata, proprio perchè la necessità di una variante urbanistica ridava al Consiglio Comunale non solo la facoltà, ma anche l’obbligo, di verificare la sussistenza di un interesse pubblico che la motivasse.
Tale interesse pubblico per noi non sussiste e non sussisteva, nè può essere dato dalle opere che verranno realizzate e che sono semplicemente gli oneri di urbanizzazione (cioè quella compensazione o corrispettivo di diritto pubblico che chiunque costruisca deve versare) a scomputo, nè il contributo perequativo straordinario relativo all’aumento di valore dell’area sul cui ammontare abbiamo peraltro espresso le nostre riserve.
Inascoltate, infine, le osservazioni della popolazione , come del resto per questa maggioranza è d’uso.
Abbiamo ribadito in consiglio, e confermiamo, la nostra contrarietà ad un intervento che presenta tutte le criticità che sono state chiaramente esposte (e non solo da noi) e terremo comunque viva la nostra attenzione sui successivi passaggi amministrativi
Insieme per Belluno Bene Comune
