Rammarico dolomitico: ripresa in dieci e il Cittadella rimonta
CITTADELLA-DOLOMITI BELLUNESI 2-1
GOL: pt 32′ Pittino; st 17′ Bunino, 49′ Diaw.
CITTADELLA: Saro; Salvi (st 31′ Ihnatov), Redolfi, Zilio; D’Alessio, Amatucci, Barberis (st 8′ Ghezzi), Casolari (st 13′ Bunino), Rizza; Rabbi (st 13′ Vita), Castelli (st 31′ Diaw) (in panchina: Maniero, Angeli, Crialese, Perretta, Gobbato, Gatti). Allenatore: M. Iori.
DOLOMITI BELLUNESI: Consiglio; Pittino, Trabucchi (st 24′ Alcides), Gobetti; Lattanzio, Cossalter (st 34′ Clemenza), Burrai (st 24′ Brugnolo), Mignanelli, Migliardi; Toci (st 4′ Tavanti), Marconi (st 34′ Vacca) (in panchina: Abati, Zecchin, Clemenza, Petito, Olonisakin, Masut, Agosti). Allenatore: A. Bonatti.
ARBITRO: Luca De Angeli di Milano (assistenti: Giuseppe Daghetta di Lecco e Marco Colazzo di Casarano; quarto ufficiale: David Kovacevic di Arco Riva; operatore FVS: Leonardo Tesi di Padova).
NOTE. Spettatori: 2.152. Angoli: 10-1 per il Cittadella. Ammoniti: Lattanzio, Diaw. Espulso: st 1′ Pittino. Recupero: pt 2′; st 7′.
La Dolomiti Bellunesi fa il pieno di rammarico al “Tombolato”: si rende protagonista di un primo tempo da incorniciare e trova pure il vantaggio, ma in avvio di ripresa Pittino – per una strana coincidenza, proprio l’autore del momentaneo 1-0 esterno – viene espulso. E il Cittadella, con l’uomo in più, la ribalta. Sì, ma solo al 94′. E grazie alla prodezza di un attaccante che ha giocato, e segnato, pure in Serie B: Davide Diaw. In ogni caso, il gruppo di Andrea Bonatti non esce affatto ridimensionato dal derby veneto in terra padovana. E, nonostante il passivo (il quindicesimo nel campionato di Serie C Sky Wifi), può guardare con profonda fiducia all’immediato futuro. In particolare, alla seconda trasferta consecutiva, in calendario domenica 22, a Monza, contro l’Inter Under 23.
DUE NOVITÀ – Da un derby veneto all’altro: dopo la titolarità di Vicenza, il giovane Trabucchi sale sui blocchi di partenza anche a Cittadella. Con l’ex Parma, a completare il reparto spiccano Pittino e Gobetti. E se la mediana è quella schierata nell’ultimo match dello Zugni Tauro, in attacco, al fianco di Toci, agisce Marconi, mentre Clemenza, reduce da una fantastica tripletta all’Ospitaletto, si accomoda inizialmente in panchina.
RIFLESSI DECISIVI – L’approccio è impeccabile. Basti pensare che, nei 7′ d’avvio, i dolomitici creano due presupposti per andare a rete: con Marconi, la cui botta sul primo palo viene deviata in corner da Saro. E Mignanelli, che sfiora la traversa con un bellissimo sinistro dalla distanza. A proposito di tiri dalla distanza, sarà decisivo quello di Burrai, su punizione: Saro respinge, ma sotto porta, come un falco, si avventa Pittino, che timbra il tap-in vincente. È il primo centro in C per il ventunenne di Biella. Il Cittadella, però, non rimane di certo a guardare, anzi. E Consiglio è artefice di almeno un paio di interventi di rilievo: sul velenoso tiro-cross di Casolari e sull’incornata di testa di Castelli, autore del gol partita all’andata. In entrambi i casi, i riflessi dell’estremo difensore di scuola Genoa risulteranno determinanti.
TEGOLA – Tuttavia, il secondo tempo si apre con una tegola non da poco. Perché, al primo giro di lancette, Pittino interviene in maniera fallosa su Rizza: l’arbitro inizialmente estrae il giallo ma, una volta richiamato davanti al monitor, rivede la sua decisione. E il cartellino assume un altro colore: rosso. Dolomiti Bellunesi in dieci. Eppure, vicinissima al raddoppio: Cossalter conduce un contropiede nel migliore dei modi e serve Mignanelli, il quale, ostacolato, non inquadra il bersaglio per questione di centimetri. Così, poco oltre il quarto d’ora, impattano i granata: sugli sviluppi di un corner, Consiglio salva su Zilio, ma nulla può sulla successiva battuta a rete di Bunino, entrato da soli 4′. Il collettivo di Bonatti, in realtà, tiene benissimo il campo, nonostante l’inferiorità numerica. Ma è costretto a capitolare al quarto minuto di recupero, quando un altro neo entrato, Diaw, inventa una perla da esporre al Louvre del calcio: palla sotto l’incrocio e tre punti al “Citta”.
