Parte la fase operativa del movimento che punta a costruire una rete capillare di partecipazione in tutta Italia. In Veneto, il coordinamento è affidato a Pietro Falezza. Obiettivo: Assemblea Nazionale a giugno 2026.
Un passo alla volta, una persona in più. Con questo spirito debutta ufficialmente sulla scena politica e sociale italiana Più Uno, il nuovo movimento che ambisce a ridisegnare i confini della partecipazione democratica. Non un partito tradizionale, ma una rete di cittadini che affonda le proprie radici nei territori per promuovere una cultura della responsabilità e della fiducia.
Radici e visione: l’eredità di Ruffini
Il movimento nasce e si sviluppa a partire dalle idee e dalle proposte di Ernesto Maria Ruffini, avvocato e già direttore dell’Agenzia delle Entrate, figura chiave della digitalizzazione del fisco italiano e autore di saggi centrali sul tema della cittadinanza, come “Uguali per Costituzione” (con prefazione dal Presidente Mattarella) e il recente “Più Uno”.
Dopo aver lasciato gli incarichi pubblici a fine 2024, il progetto di Ruffini prende ora una forma organizzativa strutturata. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: rafforzare il centro-sinistra partendo dal basso, coinvolgendo chi crede in uno Stato giusto e in una democrazia viva.
L’organizzazione: dai territori verso il 2026
L’annuncio segna l’inizio di una fase cruciale: la nascita dei Comitati Regionali Organizzativi. “Più Uno” punta a essere presente in ogni provincia italiana, creando “presìdi di fiducia” capaci di dialogare con associazioni, realtà civiche e singoli cittadini.
Questo percorso di radicamento non è destinato a rimanere frammentato, ma convergerà in un appuntamento solenne: la prima Assemblea Nazionale di Più Uno, prevista per giugno 2026.
Il focus sul Veneto
Il Veneto si pone come uno dei laboratori chiave di questa iniziativa. Il percorso regionale è già stato avviato da un comitato organizzativo che unisce diverse realtà provinciali, con il coordinamento affidato al veronese Pietro Falezza.
“L’obiettivo è promuovere partecipazione e confronto pubblico, mettendo al centro le idee per una società fondata sulla fiducia e sul rispetto delle regole come base della convivenza civile.”
Come aderire
Il movimento ha aperto i canali di comunicazione per raccogliere nuove adesioni e proposte. Per chi volesse approfondire o partecipare attivamente alla costruzione della rete, il punto di riferimento è l’indirizzo email: info@piu.uno
