BELLUNO VOLLEY-NEGRINI CTE ACQUI TERME 3-0
PARZIALI: 30-28, 25-16, 25-20.
BELLUNO VOLLEY: Marsili 2, Giannotti 17, Berger 14, Corrado 7, Mozzato 9, Basso 6; Hoffer (L), Bortoletto, Cengia, Pozzebon. N.e. Loglisci, Michielon, Marini da Costa, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.
NEGRINI CTE ACQUI TERME: Argenta 16, Bellanova 1, Botto 11, Petras 8, Esposito 6, Sarasino; Trombin (L), Carrera (L), Carpita 3, Garrone. N.e. Dotta, Guastamacchia. Allenatore: S. Serafini.
ARBITRI: Marco Laghi di Bagnacavallo ed Eustachio Papapietro di Matera.
NOTE. Durata set: 35′, 25′, 24′; totale: 1h24′. Belluno: battute sbagliate 11, vincenti 5, muri 12. Acqui Terme: b.s. 18, v. 2, m. 4.
Ottavo sigillo nelle ultime nove giornate di campionato: il Belluno Volley supera anche la Negrini CTE Acqui Terme. E blinda la seconda piazza del girone bianco di Serie A3 Credem Banca. A tre giornate dal termine della regular season, infatti, i rinoceronti hanno accumulato un vantaggio di undici lunghezze su Mantova, quarta forza del torneo. E otto sul sestetto che occupa il gradino più basso del podio: San Giustino. Gli umbri, però, devono ancora osservare un turno di riposo e, di conseguenza, non potranno accumulare più di sei punti da qui al traguardo. Di conseguenza, il piazzamento d’onore è ormai assicurato. Ma, in chiave playoff, a definire la griglia sarà soprattutto la classifica avulsa. Ed è la ragione per cui non si potrà lasciare nulla d’intentato nelle prossime tappe. A cominciare dalla trasferta in Sardegna contro la Sarlux Sarroch.
PERCENTUALI – In occasione del faccia a faccia con Acqui, i bellunesi creano il vuoto a muro (12 i palloni rispediti al mittente: una media di quattro a set), mentre Alexander Berger sfodera una delle sue migliori versioni stagionali. E delizia la VHV Arena con una serata da 14 punti, nobilitati dal 68 per cento in attacco. Parliamo di percentuali? E allora Matteo Mozzato flirta con la perfezione: 5 palloni attaccati, 5 punti, a cui si aggiungono tre muri e un ace. Non a caso, la simbolica palma di mvp di serata va al centralone.
VANTAGGI INFINITI – Il primo round è caratterizzato dall’equilibrio. E da un irresistibile Berger, autore di 5 punti con l’80 per cento sotto rete. È proprio lo schiacciatore austriaco a garantire il primo strappo sul 9-6. Ma Acqui Terme torna ben presto in linea di galleggiamento: sorpassa con Esposito (13-14) e allunga con Argenta (14-16). Il finale, però, è punto a punto. E i vantaggi si riveleranno infiniti: i rinoceronti riusciranno ad annullare due set-ball agli avversari, mentre la chiusura dei giochi arriva a quota 30, grazie a un contrattacco chirurgico di Corrado.
BATTUTA – Al cambio di campo, sale prepotentemente di livello la battuta del Belluno Volley: tre sono i servizi vincenti. E innumerevoli i grattacapi creati alla ricezione piemontese. L’ace del 3-0 firmato da Mozzato fa subito capire l’aria che tira in un secondo parziale tenuto sempre e saldamente in pugno dai padroni di casa, capaci di toccare pure la doppia cifra di vantaggio, Anche per merito di uno Stefano Giannotti da 7 punti, senza errori.
BASSO DA RECORD – La Negrini CTE accusa il colpo. E non riuscirà più rialzarsi. Anche perché i padroni di casa continuano a fare la voce grossa a muro: con Marsili (7-4). E un Enrico Basso (18-14) da record. Tanto è vero che il centrale originario di Padova sfonda il tetto dei 300 muri in Serie A. Insomma, un motivo in più per festeggiare una convincente affermazione: la numero 13 della regular season.
L’ANALISI – «Abbiamo sbagliato poco – analizza, nel post gara, coach Mastrangelo – e nel secondo e terzo set siamo andati in controllo. Dopo un avvio non brillantissimo, siamo riusciti a registrare la nostra pallavolo all’interno di una partita “normale”. Ma, in quest’occasione, bastava la normalità». Nel weekend, I rinoceronti voleranno in Sardegna: «Ci attende una partita bellissima, in cui dovremo sudare e giocare bene. Meglio di stasera. La classifica? Lo sapete, non la guardo. A me interessa la qualità che riusciamo a mettere in campo».
