L’appuntamento è fissato per lunedì 23 febbraio, Rai 1. Il Rosso Volante è pronto a riprendere la sua corsa, partendo proprio dal cuore di Cortina.
Il leggendario Eugenio Monti rivive in una coproduzione Rai Fiction interpretata da Giorgio Pasotti. Lo storico hotel ampezzano, già rifugio di Hemingway, si conferma cuore pulsante del cinema d’autore.
Cortina d’Ampezzo, 19/02/2026 – C’è un filo rosso – o meglio, “volante” – che lega la storia dello sport italiano alle vette innevate delle Dolomiti. Quel filo passa inevitabilmente per le sale dell’Hotel de la Poste, che oggi torna a trasformarsi in set cinematografico per raccontare la vita di uno dei suoi figli più illustri: Eugenio Monti.
Presentato in anteprima assoluta a Cortina, il film TV “Il Rosso Volante” si appresta a debuttare in prima serata su Rai 1 lunedì 23 febbraio. Una coproduzione Rai Fiction, Wonder Film e Wonder Project che promette di incollare allo schermo milioni di telespettatori, restituendo dignità e volto alla leggenda del bob che ha fatto della lealtà e del coraggio il proprio marchio di fabbrica.
Un set tra storia e leggenda
Diretto da Alessandro Angelini e liberamente ispirato all’opera di Stefano Rotta “Rosso ghiaccio”, il film vede Giorgio Pasotti vestire i panni di Monti. Ma il vero co-protagonista silenzioso è l’Hotel de la Poste. I suoi interni, intrisi di quell’eleganza senza tempo che ha affascinato da Liz Taylor a John Malkovich, hanno ospitato le riprese di numerose scene, ricostruendo l’atmosfera autentica della Cortina che accompagnò il campione nel suo percorso umano.
«Eugenio Monti è sempre stato di casa qui», ricorda con emozione Gherardo Manaigo, patron dell’hotel. «Mio padre ha corso con lui, erano grandi amici. Ospitare la troupe è stato un onore, ma vedere il film in sala accanto a sua figlia Amanda mi ha commosso profondamente. Per noi ampezzani, il Rosso Volante è un vero eroe».
Il cast e il racconto
Il film vanta un cast di altissimo livello per tratteggiare l’universo che ruotava attorno al campione:
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Andrea Pennacchi nel ruolo del celebre giornalista Gianni Brera;
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Denise Tantucci (Linda Lee);
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Stefano Scandaletti (Sergio Siorpaes);
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Maurizio Donadoni (Podar).
La sceneggiatura, firmata da Silvia Napolitano, Giorgio Pasotti e Valerio Bariletti, scava dietro la maschera dell’atleta per rivelare l’uomo. Un uomo capace di gesti di sportività estrema (come quando cedette un bullone ai propri avversari permettendo loro di vincere l’oro), che Amanda Monti, figlia del campione, ha ritrovato intatto nella pellicola.
Il ritorno di Amanda a Cortina
La presentazione del film è stata l’occasione per un ritorno a casa della famiglia Monti. Amanda Monti ha trascorso alcuni giorni nella Regina delle Dolomiti, visitando il nuovo sliding center intitolato al padre e ritrovando l’affetto della comunità. «Giorgio Pasotti ha saputo trasmetterci la passione per il lavoro che stava facendo», ha dichiarato Amanda. «Al cinema ho sentito l’amore di tutti coloro che conoscevano mio padre. È stato bello rivivere i luoghi che frequentava, inclusi questi saloni del “Posta” dove ancora oggi viene ricordato con scatti storici».
L’Hotel de la Poste: salotto del cinema
Con questa produzione, l’Hotel de la Poste aggiunge una nuova gemma alla sua collezione di “apparizioni” sul grande schermo. Dopo i film d’autore e i celebri cinepanettoni, la struttura si conferma custode della memoria collettiva e protagonista della narrazione contemporanea. Non solo un albergo, ma un crocevia culturale dove la storia di ieri incontra la tecnologia e l’arte di oggi.
