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Patty Pravo: 60 anni da icona. Arriva Opera, tra Sanremo, musei e teatri

Non è solo un ritorno, è una celebrazione in grande stile. Nicoletta Strambelli festeggia 60 anni di carriera con un progetto multidisciplinare che parte dal Festival di Sanremo per approdare nei luoghi dell’arte e nei grandi teatri italiani.

Mentre molti si accontenterebbero di un polveroso “best of”, Patty Pravo decide di ribaltare ancora una volta il tavolo. Per i suoi 60 anni di carriera, l’artista veneziana regala al pubblico “OPERA”, un progetto che è insieme disco, visione estetica e tour esperienziale. Un traguardo che non è un punto d’arrivo, ma l’ennesima metamorfosi di un’interprete che ha fatto della ricerca (e di un pizzico di sana provocazione) la sua cifra stilistica.

Sanremo 2026: Il ritorno della Divina

Il primo atto di questa nuova era si consumerà sul palco del Teatro Ariston. Per la sua undicesima partecipazione al Festival di Sanremo, Patty Pravo porterà in gara proprio “Opera”, un brano cucito su misura per lei da Giovanni Caccamo.

Ma è la serata del venerdì, quella dedicata alle cover, che promette di restare negli annali: un omaggio all’amica di sempre, Ornella Vanoni, con l’interpretazione di “Ti lascio una canzone”. Ad accompagnarla non ci sarà solo l’orchestra diretta dal Maestro Valter Sivilotti, ma anche l’eleganza di Timofej Andrijashenko, primo ballerino della Scala. Un incontro tra musica d’autore e danza classica che si preannuncia onirico, proprio come il look minimalista ed essenziale curato per lei da Simone Folco.

Un album di firme e visioni

In uscita il 6 marzo, il ventinovesimo album in studio (prodotto da Taketo Gohara) vanta una lista di collaboratori che sembra un catalogo d’arte contemporanea. Patty Pravo ha riunito attorno a sé autori dai mondi più disparati:

  • I “Colleghi” d’autore: Giuliano Sangiorgi, Francesco Bianconi, Morgan, Raphael Gualazzi.

  • Il nuovo pop e l’indie: La Rappresentante di Lista (Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina), Serena Brancale, Marianne Mirage.

  • La sperimentazione: Pierpaolo Capovilla e Cristina Donà.

Il risultato? Undici tracce che fondono musica, grafica (curata dallo stesso Caccamo) e pittura, con i poster interni firmati dall’artista Giovanni Robustelli.

Dalle gallerie d’arte ai teatri: il calendario

La vera rivoluzione di questo anniversario è il tour nei musei. Patty Pravo ha scelto di presentare il disco in luoghi sacri della cultura per stimolare i giovani a riappropriarsi della bellezza.

“I musei non sono solo templi del passato, ma spazi di dialogo e crescita,” sembra suggerire l’artista, che incontrerà il pubblico per una serie di firmacopie d’eccezione:
  • 25 Marzo: Milano (Gallerie d’Italia)

  • 27 Marzo: Firenze (Palazzo Medici Riccardi)

  • 29 Marzo: Roma (GNAM)

  • 31 Marzo: Napoli (Gallerie d’Italia)

Subito dopo, dall’8 aprile, sarà il momento di tornare alla dimensione naturale: il palco. L’Opera Tour toccherà i principali teatri italiani, partendo dal Verdi di Firenze per chiudersi a maggio al Brancaccio di Roma, passando per gli Arcimboldi di Milano.

Patty Pravo resta, oggi come sessant’anni fa, l’unica artista capace di essere contemporaneamente “storia” e “futuro” della musica italiana. Bentornata, Nicoletta.

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