Cortina d’Ampezzo, 08/02/2026 – La grande macchina olimpica ha acceso i motori e, per quanto riguarda la logistica, il primo bilancio è decisamente positivo. In occasione della giornata inaugurale della discesa libera femminile sulle Tofane, il sistema di trasporto pubblico predisposto per l’evento ha affrontato il suo primo vero banco di prova, superandolo con successo.
Soddisfazione espressa direttamente da Massimo Bortoluzzi, consigliere provinciale con delega ai Trasporti, che ha seguito da vicino le operazioni sul campo.
Il piano, frutto della collaborazione tra la Provincia di Belluno e Dolomiti Bus, ha dimostrato di poter gestire i grandi volumi di spettatori diretti verso i campi di gara. Non è passato inosservato, inoltre, un feedback di peso: secondo quanto riferito da Bortoluzzi, anche il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) avrebbe espresso, in via informale, parole di apprezzamento per l’efficienza organizzativa.
“È un motivo d’orgoglio per tutti noi – ha dichiarato il consigliere – vedere che il lavoro di pianificazione si sta traducendo in un servizio all’altezza di un evento mondiale.”
Uno dei punti più critici della giornata riguardava la gestione dei flussi verso l’area di gara, resa più complessa dall’assenza di un impianto di risalita inizialmente previsto nel progetto originario.
La soluzione adottata ha però funzionato:
5 mezzi in rotazione costante tra Crignes e l’area sottostante gli impianti di Ista (ex Meloncino).
Puntualità garantita, gli spettatori hanno raggiunto l’area delle Tofane senza ritardi significativi.
Nonostante il successo generale, il monitoraggio costante ha evidenziato un’unica vera criticità: la linea 30 “Calalzo-Cortina”. Il collegamento, fondamentale per chi arriva da sud e da nord, ha registrato un carico di passeggeri molto elevato.
Bortoluzzi ha assicurato che la situazione è già al vaglio dei tecnici:
“Valuteremo nelle prossime ore se rafforzare il servizio con corse bis. L’obiettivo è mantenere alta la qualità e minimizzare i disagi, reagendo prontamente alle fluttuazioni dell’affluenza.”
Il dato politico e sociale più rilevante resta la progressiva riduzione del traffico privato a favore di quello collettivo, uno dei pilastri della visione olimpica “green”. Il piano traffico sembra aver centrato l’obiettivo, convincendo turisti e appassionati a lasciare l’auto per affidarsi ai bus.
Il lavoro di squadra tra enti locali e operatori del trasporto prosegue: la vigilanza resta alta per i prossimi giorni di gare, ma il “test del fuoco” di oggi conferma che la direzione intrapresa è quella corretta.
