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Daniel è il primo nato in Ulss Dolomiti

Primo nato a Belluno
Primo nato a Feltre

Belluno, 1 gennaio 2026 – Mentre fuori dalla finestra splendevano i fuochi d’artificio, all’ospedale di Feltre, alle 00.10 è nato Daniel Scopel. Pesa 3,090 kg ed è lungo 51 cm. Una particolarità: Daniel, primogenito, è nato “con la camicia”, tradizionalmente segno ben augurale tanto da diventare un detto popolare. A congratularsi con mamma Giada Fantinel e papà Simone di Seren del Grappa, questa mattina, sono stati in primis il commissario Giuseppe Dal Ben e il sindaco di Feltre Vivina Fusaro, accolti dal primario Ilaria Pezzani e dal capo dipartimento Roberto Bertoldin e dall’équipe del reparto.

La prima nata dell’ospedale di Belluno è Anita Dal Fior, primogenita, venuta alla luce alle 3.29 da mamma Mathilda Colle e papà Francesco di Belluno. Pesa 2,990 kg ed è lunga 51 cm. Anche Anita è stata simbolicamente accolta dalla comunità dal vicesindaco di Belluno Paolo Gamba accompagnato da Dal Ben e dal primario Tandurella.

Hanno salutato il 2025 due bambine. A Belluno l’ultima nata è Arianna Singh  alle  11.57 del 31 dicembre da genitori di origini indiane Parwinder e di Kaur Prabhdeep. A Feltre l’ultima nata è Elena Pedrech di Matteo e Silvia Rech di Cornuda nata il 31 dicembre alle 3.19.

Il bilancio del 2025: i numeri della natalità in provincia

Nel corso dell’anno appena concluso, si sono registrati complessivamente 1.180 nati. Un dato che, pur segnando una lieve flessione in linea con il trend regionale del Veneto, evidenzia la capacità attrattiva delle strutture bellunesi.

Ottobre è stato un mese record di nascite con 122 bimbi venuti alla luce (mese con più nati in assoluto negli ultimi due anni) nei due punti nascita.

Sono nati più maschi (53%) che femmine.

Ai nuovi nati e alle loro famiglie gli auguri di tutta l’Ulss Dolomiti per una lunga vita in salute.

 

L’analisi dei Primari

Dott. Fabio Tandurella (Direttore Ostetricia e Ginecologia – Belluno):

Il 2025 ha rappresentato per l’UOC di Ostetricia e Ginecologia di Belluno un anno di consolidamento e sviluppo, durante il quale siamo riusciti a mantenere i volumi complessivi di attività assistenziale, registrando al contempo un incremento delle prestazioni ambulatoriali e interventi chirurgici  nel rispetto delle liste d’attesa, un aumento dei ricoveri e una riduzione della degenza media, in un’ottica di crescente appropriatezza clinica e organizzativa.

Nel corso dell’anno è proseguito con decisione il percorso verso un modello assistenziale integrato e centrato sulla donna, sulla diade madre–neonato e sulla famiglia, in coerenza con gli indirizzi regionali e con i bisogni reali della popolazione. Qualità delle cure, prossimità e umanizzazione dell’assistenza hanno rappresentato il filo conduttore delle principali progettualità.

Sul piano clinico-organizzativo si segnalano in particolare:
– l’implementazione strutturata dell’assistenza al travaglio e al parto in acqua;
– il rafforzamento di un approccio ostetrico personalizzato finalizzato a favorire la fisiologia del travaglio e a ridurre il ricorso all’induzione farmacologica nelle gravidanze a termine, attraverso relazione di cura, movimento, posture, terapie non farmacologiche e utilizzo terapeutico dell’acqua;
– il potenziamento dello screening e della presa in carico precoce del disagio psicologico post-partum, in integrazione con la Psicologia Ospedaliera e i servizi territoriali.

È stata inoltre consolidata la collaborazione multidisciplinare con Anestesia e Rianimazione, Pediatria e Neonatologia, Consultorio Familiare e servizi territoriali, sia per la gestione delle emergenze ostetriche e dei casi complessi, sia per garantire continuità assistenziale dopo la dimissione. Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza del percorso nascita, all’appropriatezza delle indicazioni al taglio cesareo e alla qualità della documentazione clinica.

Un importante traguardo raggiunto nel 2025 riguarda le pazienti portatrici di mutazioni genetiche associate a un aumentato rischio di tumori ginecologici e mammari. L’accesso a interventi preventivi mirati consente oggi di ridurre significativamente il rischio oncologico, preservando qualità di vita e sicurezza clinica. Questo risultato è frutto di un lavoro congiunto tra professionisti sanitari, istituzioni e politiche di advocacy, volto a garantire cure tempestive, personalizzate e multidisciplinari: una vittoria concreta per le donne, nel pieno rispetto della loro centralità e dell’umanizzazione delle cure.

Nel 2025 è stata inoltre rilanciata con convinzione la dimensione della promozione della salute e dell’integrazione ospedale–territorio, attraverso il programma dei “Primi 1000 giorni” e numerose iniziative rivolte alla popolazione. Tra queste si segnalano:
– il ciclo di incontri territoriali “Nascere nelle Dolomiti – Il percorso salute mamma-bambino” a Cortina, Agordo e Comelico;
– gli eventi dell’Open Week Salute della Donna;
– la Giornata Internazionale dell’Ostetrica;
– il convegno multidisciplinare “Nascere nelle Dolomiti – I primi 1000 giorni” del 20 giugno 2025, momento di sintesi e confronto sui servizi offerti alle donne, alle coppie e ai neonati.

Prosegue inoltre il percorso di umanizzazione delle cure e di allineamento ai principi dell’Ospedale Amico delle Bambine e dei Bambini (UNICEF), con la ripresa e il rilancio del programma Baby Friendly e il consolidamento degli open day mensili “Nascere a Belluno”, dedicati alle mamme e ai partner.

Dott.ssa Ilaria Pezzani (Direttore Ostetricia e Ginecologia – Feltre)

Nel 2025 al Punto Nascita di Feltre sono nati 715 bambini. Il numero dei parti è diminuito solo del 2,5% rispetto all’anno precedente, un dato molto positivo se confrontato con il calo delle nascite a livello nazionale. Questo conferma quanto il nostro Punto Nascita sia apprezzato dalle famiglie e riconosce il lavoro quotidiano di tutto il personale.

Un percorso nascita sempre più vicino alle donne

Grande attenzione è stata dedicata al percorso nascita, che oggi inizia ancora prima. È stato infatti introdotto un primo incontro in gravidanza con l’ostetrica, pensato per accogliere le future mamme, rispondere alle loro domande e fornire informazioni utili fin dalle prime settimane. In questo modo le donne arrivano alla visita medica più serene, informate e consapevoli delle proprie scelte.

Ambienti più accoglienti

Per rendere l’esperienza in ospedale più piacevole e a misura di famiglia, sono stati creati nuovi spazi accoglienti:

  • aree dedicate ai bambini con giochi nella zona ambulatoriale;
  • un baby pit stop con fasciatoio e poltrona per l’allattamento;
  • un nuovo ambiente per i corsi di accompagnamento alla nascita, più caldo e confortevole. I corsi sono organizzati in modo differenziato per le donne alla prima gravidanza e per chi ha già vissuto l’esperienza del parto.

Un parto il più possibile naturale

L’assistenza al parto è sempre più orientata al rispetto della fisiologia e dei tempi della donna, con l’obiettivo di rendere questo momento unico e positivo.
A novembre si è svolto a Feltre un convegno sulla nascita, con la partecipazione di esperti da tutta Italia: un’occasione di confronto e aggiornamento che ha riscosso grande interesse.

Cura dopo la nascita

Particolare attenzione è stata rivolta anche al puerperio, il periodo dopo il parto. Le ostetriche sono oggi il personale dedicato al nido per il neonato fisiologico, garantendo continuità di assistenza alla coppia mamma bambino. Il personale infermieristico continua comunque a offrire supporto, soprattutto nell’assistenza ai neonati con bisogni speciali.

Sostegno all’allattamento

È stato attivato un ambulatorio per l’allattamento complesso, gestito da ostetriche con specifiche certificazioni, per aiutare le mamme che incontrano difficoltà e sostenere l’allattamento in modo competente e personalizzato.

Benessere psicologico e lavoro in rete

Grande attenzione è rivolta anche al benessere emotivo delle donne, con l’individuazione precoce di eventuali disagi psicologici nel periodo dopo il parto, in collaborazione con la Psicologia Clinica di Belluno e il CSM di Feltre.
Fondamentale è inoltre il lavoro di rete con il Consultorio Familiare e i servizi del territorio, per far sentire donne e famiglie accompagnate e sostenute lungo tutto il percorso della nascita.

Sono stati infine avviati incontri sul territorio incontri di informazione sul percorso nascita in collaborazione con i rappresentanti dei Comuni. Tali incontri proseguiranno anche nel 2026 con l’obiettivo di favorire una maggiore informazione sul percorso nascita e di facilitare l’accesso ai servizi.

 

 

 

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