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L’Unione europea con in testa l’Italia bocciano il clinto. Cristina Guarda: consiglio a Lollobrigida una degustazione

Bruxelles, 4 dicembre 2025 – “Il Consiglio dell’Ue, con l’Italia in prima fila, ha bocciato ancora una volta la reintroduzione delle cosiddette varietà proibite, come il Clinton (quello che nel Bellunese cviene chiamato Clinto), l’Isabella e il Noah.

Cristina Guarda, eurodeputata

Una scelta miope, che rinvia a future riforme la possibilità di valorizzare vitigni tradizionali più resistenti alle patologie e agli stress climatici,” dichiara Cristina Guarda, eurodeputata dei Verdi eletta nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), a margine della conclusione dei negoziati sul ‘pacchetto vino’. “Così l’Italia blocca, almeno per il momento, il mio emendamento che era stato approvato in commissione Agricoltura. Continueremo questa battaglia nella prossima riforma dell’Organizzazione comune di mercato (OCM),” sottolinea Guarda.

“Le proprietà chimiche e organolettiche dei ‘vini proibiti’ sono riconosciute a livello internazionale e il clinton, prodotto in Italia, potrebbe puntare a una nicchia di mercato molto interessante. Per questo non capiamo il veto del governo Meloni, che invece di difendere e valorizzare la produzione italiana si oppone a un vino della nostra tradizione locale. Consiglierò al ministro Lollobrigida, che forse non conosce i dati tecnici che ne testimoniano la qualità, una sana e informata degustazione di clinton. Nel frattempo, continueremo ad importare prodotti al gusto di uva fragola dall’estero, senza riconoscere il valore del vino che possiamo produrre in Italia: altro che Made in Italy,” conclude l’eurodeputata.

 

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