Al via un ciclo di incontri a Lentiai per sensibilizzare la comunità sulla biodiversità e le sfide ambientali
Lentiai (Borgo Valbelluna) – È nato all’inizio dell’anno il Gruppo Naturalistico Piave, una nuova rete di esperti e appassionati uniti da un obiettivo cruciale: promuovere la consapevolezza sull’immenso valore che il fiume Piave riveste per la biodiversità e le comunità locali della provincia di Belluno. Per dare il via alle attività di divulgazione, il Gruppo ha organizzato, in collaborazione con il Gruppo Natura Lentiai, un ciclo di incontri aperti al pubblico che si terranno presso la sala “Società Operaia” di Lentiai.
Il Piave, in Valbelluna, è oggi riconosciuto come uno dei fiumi meglio conservati dell’arco alpino. Si configura come una vasta zona umida di primaria importanza ecologica, un corridoio vitale che attraversa uno dei contesti più urbanizzati della provincia, fungendo da habitat e via di migrazione per centinaia di specie animali e vegetali.
Tuttavia, anche questo ecosistema alpino subisce crescenti pressioni antropiche. Derivazioni idroelettriche, prelievo di inerti, sbarramenti, scarichi civili, opere di captazione, casse di espansione e la diffusione di specie invasive sono solo alcune delle minacce che ne compromettono i cicli naturali.
L’urgenza di agire è chiara, come dimostrato dalla recente mobilitazione nel vicino Friuli Venezia Giulia che ha bloccato l’ipotesi di costruzione di uno sbarramento sul medio corso del Tagliamento, grazie a un fronte unito di cittadini, scienziati e università.
Il Gruppo Naturalistico Piave si pone esattamente questo scopo: “costruire una rete di persone e competenze, raccogliere e studiare dati oggettivi per delineare un quadro complessivo dei valori naturalistici dell’ecosistema fluviale in Valbelluna,” si legge nel comunicato. L’intento è di “favorire nella cittadinanza una consapevolezza dello straordinario interesse di questo ambiente, anche per poter affrontare con responsabilità e competenza qualsiasi eventuale iniziativa che ne potesse compromettere lo stato di conservazione.”
Gli appuntamenti in programma
Il ciclo di incontri divulgativi prenderà il via il 7 novembre, alle ore 20.30, con l’intervento del Dott. Alberto Scariot, Dottore Forestale. La serata, intitolata “Flora e vegetazione del Piave in Valbelluna”, sarà un approfondimento sugli aspetti vegetazionali, con particolare attenzione alla diffusione delle specie invasive e alle criticità gestionali emerse dalle indagini svolte.
Il secondo appuntamento è fissato per venerdì 21 novembre, alle ore 20.30. In questa occasione, il Dott. Bruno Boz, Ecologo fluviale, presenterà “Valenze ecologiche, pressioni e possibili approcci gestionali del fiume Piave in Valbelluna”. Il relatore offrirà un’analisi sull’unicità e la vulnerabilità del sistema ecologico del Piave, delineando le prospettive future di gestione.
La cittadinanza è invitata a partecipare per conoscere meglio questo inestimabile patrimonio naturale e contribuire attivamente alla sua tutela.
