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L’opposizione “Oltre Limana” fa i conti al nuovo asilo: “Probabilmente sarebbe potuto costare meno”

Milena De Zanet, capogruppo “Oltre Limana”

Limana, l’asilo nido si gonfia di costi: quasi il doppio del previsto
Limana – Un asilo nido da 24 posti, inizialmente stimato sui 600.000 euro, sta per costare alle casse del Comune di Limana oltre un milione di euro, precisamente 1,1 milioni. È quanto denunciano i consiglieri di minoranza di “Oltre Limana”, Milena De Zanet e Alex Segat, criticando la gestione dell’Amministrazione Talo.

I due consiglieri, in una nota, puntano il dito contro due delibere “passate in sordina” a Ferragosto, che hanno sbloccato 77.000 euro per i lavori preparatori (il cosiddetto “lotto 2”) dell’asilo. Questa spesa aggiuntiva porta il costo complessivo dell’opera a una cifra record: ben 45.833 euro per ogni posto disponibile. Un dato “impietoso” se confrontato con il costo per posto della mensa comunale (circa 6.667 euro) o della scuola materna, che l’amministrazione precedente aveva preventivato a 22.000 euro per posto.

L’Amministrazione Talo ha ottenuto un contributo di 576.000 euro dal PNRR per il progetto, una cifra che, secondo Oltre Limana, dovrebbe essere di per sé sufficiente, visto che il bando riconosce 24.000 euro per ogni posto. La differenza, quasi 480.000 euro, verrà coperta in gran parte dall’avanzo di bilancio lasciato in eredità dalla giunta De Zanet.

“In un solo anno l’Amministrazione Talo ha già bruciato i risparmi di oltre dieci anni di lavoro,” scrivono De Zanet e Segat. L’utilizzo massiccio di questi fondi, insieme a quelli destinati alla risistemazione dell’area sportiva e al completamento della mensa, lascia poche risorse per altri interventi, come l’asfaltatura delle strade o la gestione di imprevisti. La minoranza lancia un allarme: se il Comune non ricorrerà a nuovi mutui, rischia di trovarsi “al verde” in caso di emergenze.

A pesare ulteriormente sul progetto ci sono anche i pareri tecnici. Il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) ha sollevato dubbi sul dimensionamento della struttura, notando che con i suoi 354 metri quadrati è praticamente il doppio della superficie standard per un micronido di 24 posti. I progettisti hanno giustificato la scelta con la possibilità di un futuro ampliamento, ma la minoranza si chiede da dove l’Amministrazione intenda reperire i fondi necessari per tale espansione.

Inoltre, il Responsabile del servizio tecnico ha messo in guardia sui tempi “eccessivamente compressi” per la realizzazione, un fattore critico dato che il mancato rispetto delle scadenze comporterebbe la revoca del contributo PNRR da 576.000 euro.

Nonostante tutti questi “campanelli d’allarme” sollevati sia dal gruppo di opposizione che dagli stessi tecnici comunali, l’Amministrazione sembra intenzionata a proseguire, approvando progetti complessi in tempi rapidissimi. “Non esitiamo a definire quest’opera inutile e dannosa,” concludono De Zanet e Segat, che si chiedono se i consiglieri di maggioranza abbiano compreso appieno i rischi finanziari a cui stanno esponendo il Comune.

L’opposizione ha promesso di continuare a vigilare, mentre il dibattito sui costi e le priorità di Limana si fa sempre più acceso.

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