
Cesiomaggiore, 6 agosto 2025 – La Confraternita del Formaggio Piave Dop ha celebrato in grande stile un anniversario importante: i dieci anni della “Serata francese”. L’evento, nato per mantenere vivo il legame con un emigrato feltrino in Francia, si è trasformato in una tradizione annuale, portando in tavola i sapori più autentici d’Oltralpe.
Il protagonista della serata è stato Hermes Lucio Dalla Gasperina, l’emigrato feltrino, che ogni anno seleziona personalmente formaggi e vini artigianali, lontani dalla grande distribuzione. Come ha sottolineato il presidente della Confraternita, Fabio Bona, questa scelta è in linea con lo spirito dell’associazione, che promuove la conoscenza del cibo come veicolo di storia e cultura.
Per il decennale, la serata ha proposto una sfida audace: abbinare formaggi e champagne, una combinazione complessa che raramente viene affrontata con leggerezza anche dagli stessi francesi. I cinque champagne selezionati provenivano da produttori non legati alle grandi Maison, mentre i formaggi, scelti in un viaggio tra Bretagna, Centro, Alvernia e Giura svizzero, hanno permesso un percorso sensoriale unico.
Ospitata al ristorante “La Casona”, la degustazione è stata introdotta dai soci Gino Triches (formaggi) e Giuseppe Dalla Corte (vini). Dalla Gasperina ha selezionato formaggi a latte crudo di capra come il Fromage du Vernet e il Pouligny Saint Pierre, per poi passare a formaggi a latte vaccino come il cremoso Saint-Nectaire Fermier AOP. L’escursione in Svizzera ha portato in tavola il Tête de Moine, un formaggio da consumare a “petali” tramite la caratteristica girolle, mentre a chiudere la degustazione è stato l’erborinato Fourme d’Ambert, uno dei formaggi più antichi di Francia.
Gli champagne, provenienti dalle rinomate regioni della Vallée de la Marne e della Montagne de Reims, sono stati scelti da due produttori artigianali, il Domaine Julien Lepitre e il Domaine Marizy. Tra le etichette presentate, un classico Brut, un elegante Blanc de Blancs Millesimato, un inusuale Rosé de Saignée e un Demi-Sec, offrendo una panoramica completa della produzione di nicchia.
A conclusione della serata, il presidente Fabio Bona ha ribadito l’importanza di questi eventi nel celebrare le radici culturali comuni, dimostrando come il cibo possa unire popoli e tradizioni, pur mantenendo le proprie specificità.
