Belluno, 16 giugno 2025 – Pomeriggio movimentato per gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Belluno che, l’11 giugno scorso, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due uomini per estorsione. L’operazione conclude un’attività investigativa iniziata alcune settimane fa, scaturita da una singolare vicenda legata all’acquisto di un immobile.
Le indagini hanno preso il via quando uno dei due arrestati, un classe ’99, si è presentato presso un’agenzia immobiliare di Belluno insieme alla sua compagna, classe 2001, fingendosi un imprenditore e manifestando interesse per l’acquisto di un appartamento ancora in costruzione. La coppia aveva stipulato un contratto preliminare, versando un assegno a titolo di caparra confirmatoria.
I primi campanelli d’allarme sono suonati il giorno seguente, quando la coppia è tornata sul cantiere accompagnata da altri parenti. In quella circostanza, i due avrebbero minacciato di piazzare delle roulotte e di occupare l’area con altre persone, una richiesta evidentemente irrealizzabile e in violazione delle normative comunali.
La situazione è degenerata con insistenti richieste di denaro da parte dei due uomini, che pretendevano un risarcimento “per il disturbo” arrecato. A quel punto, è scattata la denuncia presso la Questura. Gli agenti della Squadra Mobile hanno avviato un’approfondita indagine, riuscendo a ricostruire le condotte illecite e a identificare i tre soggetti coinvolti. È emerso che i tre vantano numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio.
La vicenda si è conclusa l’11 giugno, quando gli agenti sono intervenuti dopo la consegna di denaro da parte del dipendente dell’agenzia, fermando il gruppo. I due uomini sono stati arrestati in flagranza di reato per estorsione in concorso e condotti presso il carcere di Baldenich.
A seguito dell’udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari ha disposto per i due uomini la misura del divieto di dimora nella Provincia di Belluno. La donna, invece, è stata denunciata per truffa in concorso. Per tutti e tre, il Questore di Belluno ha inoltre emesso un foglio di via obbligatorio, con una durata di quattro anni.
