HomeArte, Cultura, Spettacoli, ScienzaAppuntamenti, EventiSabato in Nevegal il monologo teatrale di Lino Pauletto

Sabato in Nevegal il monologo teatrale di Lino Pauletto

Belluno, 12/05/2025 – Sabato 17 maggio alle ore 18.00 il Centro culturale polifunzionale “Filò Nevegàl” (al civico 381 del Piazzale Nevegàl presso il condominio Le Ginestre, dopo il condominio Le Torri) prosegue la stagione 2025 con un monologo teatrale dal titolo “In nome della Madre” dell’attore Lino Pauletto, con intermezzi poetici a cura del “Filò Nevegàl”.

Lino Pauletto è un attore trevigiano autodidatta. Classe 1944, nella vita è stato prima tecnico, poi imprenditore nel settore della produzione cartaria. Fin da giovanissimo si appassiona al teatro veneziano, in particolare a quello di Carlo Goldoni, di cui ha portato in scena con grande successo il “Sior Todero brontolon” e “I rusteghi”. Lino si cimenta anche con il cinema, impersonando il Vescovo Beccegato di Vittorio Veneto e Papa Giovanni XXIII. Sempre per il teatro scrive la vita di Salvo D’Acquisto, grazie anche all’amicizia e al supporto con il fratello dell’eroe e beato, e l’adattamento dal romanzo “In nome della Madre” di Erri De Luca. Anche il grande Gigi Proietti gli è di ispirazione per uno spettacolo. In Nevegàl, dove trascorre lunghi periodi, è molto conosciuto per essersi già esibito nel corso degli ultimi anni.

“In nome della Madre” è il commovente racconto fatto in prima persona dalla vergine Maria, interpretata da Lino, dell’annunciazione e della nascita di Gesù. Le quattro sezioni del romanzo breve di Erri De Luca costituiscono le tappe del viaggio della giovane Miriàm, accompagnata dal suo amato Giuseppe/Josef, attraverso una maternità terrena e sacra, misteriosa e inestimabile. Nonostante le enormi difficoltà incontrate, è proprio la futura madre a dare forza al compagno, nella certezza che il loro figlio sia destinato a qualcosa di grande. Questa è la storia di una donna che si è lasciata abitare dalla fede, giunta con le sembianze e la voce dell’arcangelo Gabriele. Perché “nella nostra storia sacra gli angeli hanno un normale corpo umano, non li distingui. Si sa che sono loro quando se ne vanno. Lasciano parole che sono semi, trasformano un corpo di donna in zolla di terra.”

L’evento, che gode del patrocinio della Regione Veneto e del Comune di Belluno, nasce dalla collaborazione di Nevegallika con l’Associazione Proprietari Nevegàl, nell’ottica della promozione turistica e del rilancio del Colle.

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