HomeCronaca/PoliticaProgetto Bellezz@ per salvare il patrimonio culturale. L'appello del Coordinamento dei Comuni

Progetto Bellezz@ per salvare il patrimonio culturale. L’appello del Coordinamento dei Comuni

Roma, 9 gennaio 2025 – Si è tenuta oggi, presso la Sala Nassirya del Senato, la conferenza stampa organizzata dal Coordinamento Comuni Progetto Bellezz@ e promossa dal senatore Andrea Martella componente Pd della 9° commissione Turismo del Senato, con la partecipazione di sindaci da tutta Italia in rappresentanza di 560.000 abitanti, per sollecitare il Governo a sbloccare i fondi destinati al “Progetto Bellezz@ – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”.

Il Progetto è stato avviato nel 2016 durante il Governo Renzi e ha visto il passaggio di ben 6 governi. In origine, sono stati attribuiti 150 milioni a 271 progetti di riqualificazione di beni culturali destinati ad andare per sempre perduti. I comuni interessati hanno anticipato le spese, in tanti casi superiori a 100.000 euro, per la progettazione esecutiva degli interventi in attesa dell’erogazione definitiva dei contributi assegnati. Inaspettatamente, però, la Delibera CIPESS del 27 dicembre 2022 ha di fatto definanziato completamente il progetto Bellezz@, lasciando sospesi le opere e condannando i comuni a un “limbo senza appello”, in quanto il piano ha carattere esclusivo e impedisce agli enti di accedere ad altri finanziamenti per le stesse opere.

I comuni coinvolti si sono riuniti in un Coordinamento di più di 60 sindaci e sindache di diverse appartenenze politiche e oggi hanno presentato un appello unitario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Cultura, sottolineando l’urgenza di rifinanziare il piano Bellezz@, con una tempistica chiara per il completamento degli interventi; di snellire le procedure burocratiche, per consentire l’utilizzo rapido ed efficace dei fondi; di adeguare i finanziamenti, tenendo conto dell’aumento dei costi delle materie prime.
“Dal Senato oggi – ha detto il senatore del PD Andrea Martella – rilanciamo questo appello bipartisan, con spirito di dialogo costruttivo. Chiediamo al governo di investire di nuovo sul progetto Bellezz@. La bellezza dei nostri Comuni, la cultura e la qualità della vita che contraddistinguono i comuni italiani sono una ricchezza da preservare e su cui investire perché sono il patrimonio genetico dell’Italia e la fonte di quel made in Italy, così amato nel mondo. È nei borghi che risiede l’anima e il futuro dell’Italia. Per questo i fondi del progetto Bellezza vanno sbloccati”.
Durante l’incontro, Roberta Tedeschi, sindaca di Povegliano Veronese e portavoce del Coordinamento, ha dichiarato: “Il nostro Coordinamento raccoglie comuni da Pozzallo a Belluno che si sono impegnati per riqualificare beni storici simbolo di identità, di resilienza e di sviluppo. Villa Balladoro, nel mio comune, è solo uno dei tanti esempi di beni preziosi che rischiano di andare perduti senza interventi immediati. Chiediamo al Governo di mantenere le promesse fatte e di avviare un’interlocuzione seria con le amministrazioni locali per sbloccare questa situazione.”

Tanti gli amministratori presenti, tra cui anche Stefano Cesa – sindaco di Borgo Valbelluna, che hanno ribadito la necessità di una risposta tempestiva per evitare che la mancanza di risorse aggravi ulteriormente lo stato di degrado dei beni coinvolti.

“Oltre a fare appello al governo– ha ribadito Martella – a livello parlamentare ci impegneremo per mandare avanti questo progetto con ogni provvedimento utile. Il blocco è inaccettabile. Investire su ambiente, bellezza e qualità della vita dei borghi significa investire sul contrasto allo spopolamento e sullo sviluppo sostenibile dei territori”.
“Il progetto Bellezz@ – sostiene il Sindaco Stefano Cesa – è stata ed è ancora un’intuizione di grande rilevanza per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, la preservazione della storia e dell’identità locali. Ma soprattutto, molte di queste iniziative, sparse in tutta Italia hanno saputo incarnare la visione delle Amministrazioni Locali di rilanciare e riqualificare i piccoli borghi attraverso una rigenerazione urbana, sociale, culturale ed economica. Nel caso del Comune di Borgo Valbelluna, il progetto, dal 2 milioni di euro, coinvolge la riqualificazione e valorizzazione del Tempio del Segusino, della Chiesa di San Pietro e delle pertinenze di Borgo Garibaldi, il più antico Borgo di Mel. L’obiettivo è trasformare questi luoghi in spazi dedicati alla rappresentazione della cultura letteraria, teatrale e musicale, prevedendo anche la presenza di residenze artistiche. I sindaci del coordinamento, supportati anche dal mandato dei rispettivi Consigli Comunali, sono intenzionati a proseguire con ogni azione necessaria affinché il Governo ripristini le risorse indebitamente tolte perché sono convinti della bontà dei progetti: questi borghi potranno tornare a essere luoghi vivi e attrattivi, capaci, attraverso la cultura e la bellezza, di generare nuove opportunità per le comunità locali e per il turismo”.

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