HomeControcorrente Dr Filiberto Dal MolinCambiamento Climatico: innocenti o colpevoli?

Cambiamento Climatico: innocenti o colpevoli?

Ghiacciaio Marmolada (Legambiente)

Il problema rappresentato dal cambiamento climatico dovrebbe essere alla base di tutte le argomentazioni e problematiche sociali, economiche e politiche dei nostri tempi. È infatti una realtà in atto, che tende ad una progressiva evoluzione peggiorativa e che dovremmo meglio qualificare come Crisi Climatica di portata planetaria. Per questo inevitabilmente interessa tutto e tutti con implicazioni che riguardano il nostro futuro in particolare, ma in generale la sorte della vita sulla Terra.

Invece accade che vi sia un silenzio programmato, o imposto, ai governi e ai media come se l’argomento fondamentale fossero invece “le sorti magnifiche e progressive” che ci aspettano e nell’ambito delle quali il nostro solo problema dovrebbe essere quello di scegliere il cibo più sano, il tenore di vita più comodo, la casa più bella, l’auto più moderna, l’aereo più veloce e la vacanza più esclusiva, senza ombre di carattere ambientale, economico o sociale. Senza alcuna riserva per i nostri privilegi, lasciando ad altri i problemi delle guerre, dei migranti, dei poveri, degli schiavi, dei bambini senza infanzia, dei derelitti del mondo.

La Crisi Climatica è purtroppo una realtà che esiste da decenni e che rappresenta il frutto avvelenato dello sfruttamento cieco e irrazionale, che stiamo pervicacemente perseguendo, del solo ambiente nel quale è possibile la vita, in uno spazio di anni luce intorno a noi. Alcuni la negano e altri, non potendo ragionevolmente negarla, negano che sia di genesi antropica e attribuiscono alle variazioni della energia solare ogni responsabilità. Altri ancora sostengono che simili variazioni di temperatura sulla terra si sono sempre verificate per una combinazione di diversi fattori. Infine altri da più di un secolo hanno identificato i diversi fattori che la costituiscono, hanno potuto ricostruire le situazioni fondamentali che l’hanno determinata e su questa base possono prevedere che cosa ci aspetta nel futuro prossimo se non vengono adottati interventi adeguati e proporzionali al fenomeno.

Su questo argomento le posizioni fondamentali sono quindi due: o tutte le problematiche della Crisi Climatica sono imputabili a fenomeni astrofisici e planetari naturali, indipendenti dalle nostre azioni, e sui quali non possiamo in alcun modo interferire; oppure dipendono dal nostro sviluppo tecnologico e dalle modalità con cui lo perseguiamo. Di conseguenza o non facciamo nulla oppure affrontiamo il problema e facciamo del nostro meglio per contenerlo o, se possibile, ridurlo;

Filiberto Dal Molin

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