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Il Mondo al Contrario, il comitato culturale del generale Vannacci diventa movimento politico. Intervista alla referente provinciale Titti Monteleone

Titti Monteleone con l’eurodeputato Roberto Vannacci

Il comitato culturale “Il Mondo al Contrario” fondato il 26 agosto del 2023, ispirato al libro dell’eurodeputato generale Roberto Vannacci, presieduto da Fabio Filomeni, tenente colonnello in congedo incursore della Brigata paracadutisti Folgore, diventa un movimento politico.

L’atto di nascita del nuovo movimento politico nazionale avrà luogo il 23 novembre 2024 all’Hotel Terme Leopoldo II di Marina di Grosseto, in occasione della seconda assemblea del comitato culturale nel corso della quale sarà votata la trasformazione in movimento politico con l’apertura dei lavori del I° Convegno nazionale, aperto a tutti.

Perché questa modifica da comitato culturale a movimento politico?
Lo abbiamo chiesto a Titti Monteleone, referente per la provincia di Belluno del nascente movimento.

“La modifica si è resa necessaria da quando il generale Vannacci è stato eletto eurodeputato grazie al voto di oltre mezzo milione di italiani. Lo status di comitato culturale, infatti, non consente l’esercizio di attività politiche e pertanto questo è un passaggio obbligato per dare vita al nuovo soggetto politico che si identifica con i contenuti dei 12 capitoli e dei 7 principi enunciati nel libro Il mondo al contrario”.

Il suo nome è legato da sempre alla destra. Su un articolo di Repubblica pubblicato lo scorso 29 settembre, dove si parla dei sostenitori del generale Vannacci, lei è stata definita una “fiera neofascista”. Cosa risponde?

Ho scritto all’autore dell’articolo dicendo che, se per fiera neofascista si intende una donna che da anni si batte per il sociale, per chi rischia di perdere la casa popolare, per i piccoli negozi che chiudono, per i bambini strappati alle famiglie perché povere, per gli animali maltrattati, per le vittime delle calamità naturali, per la dignità delle donne maltrattate, per gli uomini separati spesso vittime di donne senza scrupoli, per gli anziani abbandonati, per il salario alle casalinghe, per la difesa dei confini, per la memoria di chi non c’è più, ebbene, io sono neofascista. Ed ora – ho concluso la mia replica al cronista di Repubblica – mi definisca pure neofascista, io le rispondo me ne frego”.

Quando ha iniziato il suo percorso politico?

“Avevo 14 anni, frequentavo il Liceo classico statale ‘Quinto Orazio Flacco’ dove hanno studiato anche Marcello Veneziani, giornalista e scrittore, Francesco Laudadio, regista e scrittore, Gianrico Carofiglio, ex magistrato, politico e scrittore. Non rinnego quella scelta fatta in pieno 1968, quando il mondo giovanile andava a sinistra e io invece aderivo alla Giovane Italia. Una scelta che ha condizionato il resto della mia vita. Sono stata la prima presidente provinciale donna a Bari del Fuan Fronte unitario azione nazionale. Ho militato in Avanguardia Nazionale. Per 10 anni sono stata nell’ufficio politico della Destra di Storace. A Belluno ho aderito ad Alleanza Nazionale. E da sei anni sono iscritta alla Lega”.

C’è qualcosa che non rifarebbe?

“No, sono orgogliosa del mio passato. Sono orgogliosa di aver venduto un gioiello di famiglia per una campagna elettorale dove non ero neanche candidata, Sono orgogliosa di aver rinunciato all’elezione sicura in listino bloccato in Veneto, solo perché mi ero trasferita da poco e ritenevo non fosse corretto nei confronti di chi faceva politica sul territorio. Sono orgogliosa di essere stata denunciata dalla Lega di Bossi quando esultarono per il gol contro l’Italia e di notte tappezzai di tricolore la loro sede. Sono orgogliosa di essermi autodenunciata in Procura come correa del Ministro Salvini. Sono orgogliosa di militare accanto al Generale Vannacc. Sono orgogliosa, si tanto orgogliosa di essere una donna oggi, una ragazza tanto tempo fa che ama la sua Patria, ama il Popolo, ama chi crede nella cultura Occidentale”.

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