HomeCronaca/PoliticaDiga Vanoi. Lorenzoni: "Zaia striscia le unghie sugli specchi"

Diga Vanoi. Lorenzoni: “Zaia striscia le unghie sugli specchi”

Arturo Lorenzoni, professore di Economia dell’Energia all’Università di Padova, consigliere regionale

“Le dichiarazioni del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia in merito all’opportunità di procedere con la realizzazione della diga del Vanoi, oggetto di un imponente movimento contrario che sta raccogliendo un consenso vastissimo e trasversale, oltre che di un esposto della Provincia di Trento, sono equivoche e opportuniste. Non una parola chiara, ma un pilatesco rimando ai tecnici”.

Lo sostiene Arturo Lorenzoni, consigliere regionale.

“Troppo facile, la politica è chiamata a guidare i processi, non a prendere atto delle scelte di altri. E il presidente Zaia lo sa bene, ma gli torna comodo nascondersi dietro le scelte tecniche, visto l’aria che tira contro questa opera invasiva e pericolosa. Ma il dato politico è che non c’è una posizione della Lega sul tema. Il partito che a parole guida la nostra Regione è in verità diviso profondamente. Sulla diga, con posizioni lontanissime tra Zaia e Pan, paladino di questo progetto campato in aria, come anche ad esempio sul fine vita, dove il voto in Consiglio regionale ha mostrato l’incapacità della Lega di assumere una linea condivisa. Come su tanti altri temi, dove le divisioni tra esponenti leghisti sono palesi, a cominciare dalle alleanze opportune per la guida della Regione.

È ora di gettare la maschera leghista del “va tuto ben” e assumere le responsabilità di governo, anche in vista delle prossime legislature”.

 

 

- Advertisement - Roberto Denart
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