
Belluno, 24 ottobre 2014 – Il Sindaco accusa la minoranza di fare caos ma sembra essere l’unico a perpetrarlo. Si impone, dunque, la necessità di fare chiarezza, dato che De Pellegrin ha cambiato versione ben tre volte sullo stesso fatto.
Le affermazioni pronunciate nel Consiglio Comunale del 21 ottobre e quelle dichiarate alla stampa, infatti, divergono. E non poco.
“L’incontro di un’ora fatto il martedì precedente era solo di preparare la assemblea del 21 pomeriggio. Ma nessuno ha votato”. Queste sono le testuali parole alla mia prima domanda posta in Consiglio Comunale, quando ho fatto presente al Sindaco il suo voto favorevole alla fusione in sede di assemblea del Consorzio Bim Piave.
Stupita da una affermazione così assurda e facilmente smentibile ho chiesto al Sindaco: “Vorrei che mi mettesse per iscritto che come socio del Consorzio Bim Piave non ha effettivamente votato per dare indirizzo per la fusione”. Mi ha risposto, come si evince dal video del Consiglio, che lo avrebbe senz’altro fatto. Dunque, che non aveva votato.
Tuttavia, sono passati diversi giorni ed io, di risposte scritte, non ne ho ancora ricevute.
Solo oggi, sulla stampa, leggo che il Sindaco dichiara di aver votato “un atto propedeutico all’assemblea del 21”. Ecco, quindi, che la versione cambia per la terza volta.
Prima si trattava solo di un incontro preparatorio, poi ha garantito che nulla si era votato ed, infine, parla di un “atto propedeutico” alla fusione.
Avendo, nel frattempo, recuperato tutti gli atti necessari, li metto a disposizione per fare ulteriore chiarezza. Allego, infatti, la convocazione arrivata ai sindaci soci del Consorzio Bim Piave per l’incontro dello scorso martedì 15 ottobre. L’oggetto recita “Autorizzazione alla operazione di fusione per incorporazione in BIM Gestione Servizi Pubblici S.p.A. di BIM Belluno Infrastrutture S.p.A.”. Si trattava, quindi, come soci del Consorzio Bim Piave (e il Comune di Belluno è socio), di dare mandato al presidente di votare a favore della fusione. Perchè serviva dare mandato al presidente? Perchè il Consorzio Bim Piave era socio di Bim Infrastrutture con circa il 10% delle quote.
Pertanto, nessun atto propedeutico ma una indicazione chiara di volontà politica da parte del Comune di Belluno in qualità di socio del Consorzio Bim Piave.
La domanda vera da porsi sarebbe perciò se De Pellegrin abbia davvero capito cosa ha votato.
Una cosa rimane, però, certa e va ribadita: in Consiglio ha dichiarato che non aveva votato nulla in sede di Consorzio Bim e che era pronto a sottoscrivere tale dichiarazione di fronte all’intera assemblea. Ed è chiaro che questo, ora, non potrà più farlo. Oltretutto, è stato smentito direttamente dal Presidente del Consorzio Staunuovo Polacco, il quale ha dichiarato che De Pellegrin era presente e che aveva votato. Nondimeno, tutti gli atti del Consorzio Bim sono pubblici. Anche le delibere.
Non potendo sottoscrivere alcunchè mi aspetto che il Sindaco si scusi pubblicamente alla prossima seduta del Consiglio Comunale. Quando le parole contavano ancora, per fatti così, un sindaco si sarebbe dovuto dimettere.
Ilenia Bavasso – consigliera comunale (Insieme per Belluno Bene Comune)
