Si è svolto alla piscina di Belluno nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 ottobre un importante Training Camp di Rugby Subacqueo della Squadra Nazionale Italiana, maschile e femminile, organizzato dal Nonsoloacqua Diving Club Belluno ASD in collaborazione con il Rugby Sub Milano e il supporto dei club di Jesi, Firenze e Valtellina.
A rendere speciale l’evento è stata la presenza di due figure di rilievo nel panorama del rugby subacqueo: l’allenatore della squadra maschile Bobby Chen, in arrivo dall’Australia e l’allenatrice della femminile Julia Braunegg, proveniente dall’Austria, che con la loro competenza ed esperienza hanno guidato gli atleti della Nazionale nell’approfondimento di tattiche di gioco e tecniche avanzate di allenamento.
In questa due giorni di ritiro e allenamento intensivo gli atleti della Nazionale hanno trovato il tempo di dedicare alcune ore a oltre trenta neofiti provenienti da Belluno e dall’alto Veneto, di cui 16 bambini e ragazzi, per far provare il loro sport, spiegando le basi e facendoli partecipare con loro al gioco in acqua, offrendo un’opportunità unica per cimentarsi in questo sport poco conosciuto.
Il rugby subacqueo è uno sport di quadra giocato in piscine profonde da 3,5 a 5 mt, su un campo di circa 10×15 metri, per il quale la vasca tuffi della piscina di Belluno è una sede di gioco ottimale, che ha ricevuto non pochi complimenti da parte dei campioni della Nazionale che sono stati ospiti dell’impianto bellunese per la prima volta.
L’obiettivo del gioco è di segnare punti introducendo una palla, riempita di acqua e sale, in un canestro posizionato sul fondo e difeso dalla squadra avversaria,
Ogni squadra è composta da 11 giocatori, 6 in acqua e 5 di riserva pronti a subentrare. Le partite si svolgono in due tempi da soli 15 minuti ciascuno, in quanto è uno sport molto impegnativo dal punto di vista fisico e richiede buone doti di resistenza alle apnee ripetute.
Nonostante l’intenso contatto fisico, il rugby subacqueo si distingue per regole rigide che garantiscono la sicurezza degli atleti, ed è parte del circuito internazionale di competizioni CMAS.
Questo training camp ha rappresentato un’occasione irrepetibile per i nostri apneisti per avvicinarsi al rugby subacqueo e migliorare le proprie abilità sotto la guida di esperti internazionali.
Gli atleti della Nazionale hanno espresso la loro soddisfazione per la massiccia adesione degli apneisti locali e per l’eccellenza della vasca tuffi della Piscina di Belluno, dove sperano di poter presto tornare.
