Lettera al mio amico
Caro amico ti scrivo,
perché dopo tante parole servono anche alcune righe scritte.
Ci conosciamo da sempre, nelle nostre vite parallele, ma abbiamo avuto letture e frequentazioni diverse.
Per riuscire a capire il mondo di oggi è sicuramente utile conoscere anche le storie “der monno vecchio”. E serve anche Giuseppe Gioacchino Belli.
Prima dell’anno 1000 abbiamo avuto due imperi, quello romano e quello macedone.
Negli altri 1000 anni abbiamo avuto gli imperi Mongolo, Ottomano, Russo, Cinese e Britannico.
In tutti i casi gli uomini che sono stati gli artefici di quegli imperi avevano avuto l’ispirazione di dominare il mondo, non di renderlo migliore, non di proteggerlo dal degrado e neppure di realizzare una giustizia distributiva; piuttosto di impadronirsi di tutti i beni dei cosiddetti nemici e mantenere la tipica ripartizione sociale di tipo medioevale, coi signori all’apice e i servi della gleba in fondo.
Così come siamo anche oggi!
Ora quelli che tu stimi da sempre, e che chiamiamo “americani”, dal 1619 al 1890 con la tratta atlantica degli schiavi importarono nel loro paese solo circa 15 milioni di schiavi africani, poiché gli altri 45 milioni rapinati in Africa erano già morti prima di toccare il suolo americano. Ma poiché si tratta di africani e di schiavi la cosa non sconvolge nessuno.
Diverso è il trattamento riservato agli altri abitanti del mondo: non sono stati schiavizzati (forse in omaggio ad Abramo Lincoln) ma gli stessi americani hanno calcolato 469 interventi militari dal 1798 al 2023; hanno invaso o combattuto 84 Paesi dei 193 del mondo e sono stati coinvolti militarmente con 190 su 193.
Questi numeri li ho presi dal “matematico impertinente”, quindi sono veri.
Per il momento risultano risparmiati Andorra, Bhutan e Lichtenstein. Tutto ciò per combattere “gli imperi del male e gli Stati canaglia”; naturalmente anche con le bombe atomiche, quando gli sconfitti avevano bisogno di una lezione.
Seguono peraltro gli stessi schemi degli altri imperi, pur con mezzi diversi. Vogliono conquistare il mondo intero e portano da anni le loro armi ovunque, in guerra sempre e contro tutti, anche i loro alleati se si provano ad alzare la testa.
La chiamano Pax Americana. Il problema è che da 80 anni i mezzi sono cambiati, le loro armi hanno impieghi planetari e conseguenze planetarie e nella loro volontà di potenza sono disposti a tutto pur di imporre i loro metodi, la loro cultura, i loro mercati.
Solo che adesso il mondo occidentale, plasmato a loro immagine e somiglianza, ha aumentato del 50% negli ultimi 100 anni la concentrazione massima di CO2 che si era verificata nel nostro pianeta negli ultimi 500.000 anni, portandola da 280 a 420 ppm.
Con le conseguenze che forse anche tu conosci e che Arrhenius aveva previsto esattamente circa 130 anni fa.
Mi hai detto che inquinano anche i cinesi; è certo, ma in un arco temporale e con intensità molto diverse.
La solita trave nel proprio occhio!
Tutto questo forse è troppo poco per modificare le tue idee e le tue informazioni: per te e per i molti che la pensano come te il vero problema sono i comunisti. Non solo perché mangiavano i bambini ma perché anche oggi, dopo 35 anni dalla fine del comunismo, quella ideologia nata per una equa distribuzione dei diritti e dei beni, ma con risultati del tutto fallimentari, esiste ancora nella mente di qualcuno.
Stammi bene. Filiberto.
