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Limana. Salta il campeggio internazionale e la presidente del Comitato gemellaggio si dimette. Il Gruppo Oltre Limana interroga la maggioranza

La minoranza dell’ex sindaco De Zanet tuona in consiglio comunale di Limana e
chiede spiegazioni al sindaco e all’assessore competente sulla gestione dell’imprevisto accaduto alla partenza dei ragazzi di Limana che ha comportato l’annullamento dell’intero campeggio e le dimissioni della presidente Scot.

Sì è riunito mercoledì il secondo Consiglio comunale di Limana. Tra i temi all’ordine del giorno si è parlato delle linee programmatiche e delle nomine delle commissioni urbanistica e ambiente. Ma anche un altro argomento era nei pensieri del gruppo consigliare Oltre Limana: l’ex sindaco oggi capogruppo di minoranza Milena De Zanet ha portato all’attenzione dei consiglieri e dei cittadini di Limana i fatti inediti accaduti il weekend precedente che hanno prodotto la delusione di 10 ragazzi e delle loro accompagnatrici costretti a rinunciare ad un appuntamento tanto atteso nella loro estate.

“Sabato 20 luglio – riferisce la consigliera De Zanet – dieci ragazzi di Limana in età compresa tra i 12 e i 14 anni con due accompagnatrici di 20 e 18 anni sono partiti da Limana alle ore 8.15 per partecipare al campeggio internazionale del Gemellaggio quest’anno organizzato a Schmitshausen dagli amici tedeschi. Purtroppo, giunti all’aeroporto Marco Polo di Venezia, a check in già effettuato, è stato comunicato loro che il volo sul quale dovevano essere imbarcati era stato cancellato”. Cose che possono succedere soprattutto in una situazione di criticità generale determinata non certo dall’amministrazione limanese. “Ma quello che non doveva accadere – continua De Zanet – è che la gestione dell’emergenza fosse lasciata completamente nelle mani di due ragazze di 20 e 18 anni e della presidente Valentina Scot che con grande spirito di servizio si sono da subito attivate per trovare possibili soluzioni e grazie alle quali i ragazzi sono rientrati nel pomeriggio con il servizio autobus Cortina Express fino a Longarone dove hanno trovato ad attenderli la presidente stessa ed alcuni genitori, per portarli poi a Limana dove sono arrivati alle 16:00”.
Ma il Gemellaggio poteva essere salvato? Certamente, spiegano ancora i consiglieri di minoranza. Ne era convinta anche la presidente Scot che ha gestito tutte le comunicazioni con i genitori ed ha cercato delle possibili soluzioni per ri-organizzare la partenza per i giorni a seguire informando tempestivamente l’assessore competente dalla quale ha atteso vanamente precise indicazioni sul da farsi per permettere ai ragazzi, benché con ritardo, di raggiungere Schmitshausen. Infatti il Comitato del Gemellaggio è un organismo consultivo a supporto dell’Amministrazione senza poteri né capacità di spesa, spettava all’Amministrazione dare indicazioni in queste situazioni.
Purtroppo in questi casi la tempestività e la capacità di reagire prontamente alle situazioni è quello che va messo in campo e spiace constatare che ciò non è avvenuto. Solo alle ore 19.30 di domenica 21, dopo svariati solleciti dei genitori giustamente desiderosi di sapere se i ragazzi sarebbero partiti o meno, l’assessore competente “ha battuto un colpo – afferma la De Zanet – ma un colpo andato decisamente fuori bersaglio. La proposta è stata infatti quella di chiedere ai genitori di versare una quota
aggiuntiva di 150 € (oltre ai 250,00 già versati) per un volo da Venezia a Francoforte e quindi una tratta in autobus fino a Schmitshausen per il pomeriggio del lunedì. Nessuna altra comunicazione su orari di partenza e arrivo, sulla compagnia aerea trovata, sulle corriere, ma si chiedeva l’adesione entro la serata.” Naturalmente le famiglie non hanno accettato.
A coronamento della deficitaria gestione di una situazione certamente imprevista, ma non certo irrisolvibile, la presidente del Comitato del Gemellaggio, dopo dieci anni di impegno profusi a beneficio dello storico sodalizio tra Limana, Longuyon, Walferdange e Schmitshausen, ha comunicato le proprie irrevocabili dimissioni.
“Possibile che non si siano trovate le risorse nel bilancio comunale per garantire la copertura economica del costo dei biglietti del volo di andata considerando che il ritorno era già previsto e pagato? Il sindaco e l’assessore si sono resi conto di avere la responsabilità di dieci ragazzi rimasti bloccati a Venezia che, senza l’ottima gestione da parte delle animatrici e la prontezza di iniziativa da parte della Scot, sarebbero rimasti lì a lungo con tutto ciò che questo avrebbe potuto comportare?” sono solo alcune delle risposte che i consiglieri di Oltre Limana si aspettano per comprendere come sia stato
possibile avvenisse l’annullamento di un così prestigioso appuntamento che da oltre 50 anni coinvolge il Comune di Limana e garantisce ai suoi ragazzi l’opportunità di vivere un’esperienza altamente formativa e di scambio culturale con ragazzi di diverse nazionalità.

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