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Recensire le escort diventa fenomeno di costume. L’analisi della sessuologa Roberta Rossi

Nell’era della comunicazione e dei social, dove tutto ciò che non viene raccontato non esiste, le recensioni alle escort diventano oggetto di narrazione e storytelling.

Secondo l’analisi della sessuologa Roberta Rossi, agli italiani piace raccontare gli incontri del sesso a pagamento “per un meccanismo virtuoso che soddisfa entrambi, gli uomini recensiscono la loro esperienza e le sex workers ricercano la recensione buona”.

16 luglio 2024 – Io uomo che son stato con quella donna ti racconto com’è andato l’incontro, a volte con dovizia di particolari, rasentando spesso anche una forma di esibizionismo. La dottoressa Roberta Rossi, psicoterapeuta, sessuologa e docente di sessuologia clinica a Roma, descrive in maniera diretta cosa spinge un uomo a raccontare e condividere, con una platea ampia, la propria esperienza sessuale.

L’attuale contesto sociale, considerata anche la forte influenza dei social media, ha normalizzato la condivisione di informazioni personali della vita quotidiana, incoraggiando anche la condivisione di esperienze più intime. Escort Advisor, il primo sito di recensioni escort in Europa, ha chiesto all’esperto di analizzare il comportamento degli utenti a riguardo.

La necessità di raccontarsi, spiega la dottoressa Rossi, celata dalla voglia di condividere ed aiutare gli altri uomini a scegliere per il meglio, può nascondere un tentativo di standardizzazione dell’esperienza stessa, con il sentirsi parte del grande mercato che coinvolge sia uomini che donne, anche se con ruoli diversi.

Il numero delle recensioni risulta aumentato dopo il covid, e questo potrebbe essere indicativo della ricerca del luogo sicuro o che comunque fornisca delle garanzie dal punto di vista sanitario, aspetti che vengono evidenziati nella recensione stessa, andando a vantaggio anche delle lavoratrici. Ma potrebbe anche denunciare un fenomeno di maggiore solitudine maschile che trova nell’incontro con la sex worker una forma di svago, con un costo economico ma ad impegno personale azzerato.

Da questo risulta quindi che le forti emozioni, positive o negative, stimolano il racconto e, per i fruitori di servizi sessuali a pagamento, le recensioni sono il punto di riferimento per condividere le proprie esperienze ed essere ascoltati. Possiamo chiamarlo effetto “social media”, ma la condivisione e l’espressione di sé stessi online sono all’ordine del giorno nel mondo di oggi.

Ma cosa spinge la condivisione online? Uno studio sui consumatori del New York Times ha stilato una classifica dei motivi che spingerebbero i consumatori a recensire un prodotto o servizio, i primi tre sono:

• Connettersi con altri che condividono i loro interessi (73%)
• Per definire noi stessi agli altri (68%)
• Portare contenuti di valore e divertenti agli altri (49%)

Anche Elisa, escort che si pubblicizza su Escort Advisor, è favorevole alla condivisione da parte degli utenti di informazioni grazie alle recensioni: È un bel modo per rendere la mia professione ancora più apprezzata, solo chi lavora bene ed ha il riscontro del pubblico merita attenzione, le recensioni sono un buon filtro per avere contatti che sono già in linea con quello che offri, così non si perde tempo.

Oltre tutto a me diverte moltissimo leggere come chi mi incontra racconta la sua emozione e mi riempie di soddisfazione sapere che quelle emozioni le ha avute con me. Mi piace anche rispondere! – Elisa non è assolutamente infastidita dai racconti anche molto intimi – ho raccolto oltre 100 recensioni sul portale dove mi pubblicizzo e quasi tutte sono positive, questo è il miglior biglietto da visita.

Dello stesso avviso Elly, escort trans con 45 recensioni sul sito Escort Advisor: la recensione è fondamentale: è uno strumento strategico, capace di creare la differenza. Quando ci presentiamo siamo tutte belle e brave, ma quello che fa la differenza è quello che hanno riconosciuto in noi chi ci ha incontrato e lo ha condiviso con una recensione.

Per lei non è denigratorio essere recensita e non si sente un oggetto – Non mi dà fastidio ricevere recensioni, io non mi devo nascondere per il mio lavoro, chi decide di recensire lo fa perché gli è rimasta una bella emozione dentro e lo fa anche per aiutare altri uomini con cui condivide il piacere di una trasgressione. È una complicità fra di loro e me lo confidano quando li incontro e molti mi chiamano solo perché hanno letto le mie recensioni.

Ormai si recensisce tutto e secondo una statistica del noto motore di ricerca Google, il 34% delle recensioni on line riguardano il settore sanitario, segue quello automobilistico e al quarto posto si collocano i servizi e il mese con il maggior volume di recensioni è agosto.

Sempre secondo la stessa statistica il 59% dei consumatori si aspetta che un fornitore di prodotti o servizi abbia tra le 20 e le 99 recensioni e che la media delle 4 stelle sia il minimo per mantenere una buona reputazione (le recensioni totali su Google con 5 stelle sono l’86%).

Ma cosa succede nel settore del Sex Work? Anche in questo ambito una buona recensione può determinare la scelta nella moltitudine di offerta che si trova on line.

Cosa spinge un utente a condividere con gli altri una sua esperienza intima con una escort contattata sul sito attraverso una recensione? Il mondo delle sex workers si sta espandendo a vista d’occhio, e non stupisce che sia emersa l’esigenza di avere dei riferimenti precisi rispetto alla persona che si andrà ad incontrare.

Rispetto alle motivazioni maschili, andando oltre l’aspetto di sicurezza personale e sanitario, evitare truffe e raggiri e sapere di essere in un ambiente “sicuro”, ci sono probabilmente anche degli aspetti di ostentazione della stessa esperienza: io uomo che son stato con quella donna ti racconto com’è andato l’incontro, a volte con dovizia di particolari, rasentando anche una forma di esibizionismo.
Perché il racconto di un altro influisce sulla decisione di contattare una escort piuttosto che un’altra? Conoscere l’esperienza degli altri funziona un poco come una bussola, aiuta ad indicare la strada da privilegiare, ovviamente tenendo conto dei criteri personali.

Questo presuppone che l’esperienza si ripeta con la stessa modalità e le stesse caratteristiche e in questo senso la recensione può a volte essere ingannevole, perché comunque stiamo parlando di un incontro tra due persone. Comunque la recensione fornisce dati a volte, come abbiamo detto, molto personali che possono orientare rispetto alla scelta, ma anche rispetto alla richiesta.

Secondo i dati della ricerca nella priorità di lettura il 39% cerca prima le recensioni recenti e, con discreto interesse, anche quelle negative (22%). Ma cosa attrae il consumatore a cercare la recensione negativa? Lo chiediamo ancora alla Dott.ssa Rossi: la recensione negativa mette nero su bianco cosa non è andato; quindi, è una sorta di avviso ai naviganti, che per alcune persone diventa più importante di cosa, invece, è andato bene. Si tratta nella gran parte di professioniste che sanno fare il loro lavoro e lo si dà per scontato, appunto per questo però conta di più quello che non ha funzionato.

I dati inoltre rivelano che l’81% degli utenti si aspetta una risposta quando lascia una recensione negativa. In questo settore una recensione fino a tre stelle con la risposta della escort che spiega la sua versione ha una importanza maggiore: concordo, prosegue la psicoterapeuta/sessuologa, rispondere ad una recensione significa che il rispondente attribuisce un valore alla recensione stessa.

Il criterio di valutazione sul sito Escort Advisor ha permesso di raggruppare per tipologia di esperienza, raccontata dagli utenti mediante le recensioni, evidenziando le rispettive proporzioni tra quelle deludenti, medie e ottime. Il grafico mette in evidenza la crescita dal 2014 delle recensioni pubblicate, mettendo a confronto la qualità dell’incontro.

Da un punto di vista psicologico cosa comporta ricevere una recensione e rispondere? Per le sex workers creare e gestire un profilo su una piattaforma che prevede le recensioni evidentemente significa trarne profitto. Le ragazze non sono probabilmente turbate dalle recensioni, ma anzi le ricercano e ne fanno uno strumento di lavoro che permette loro di scremare in entrata la clientela, rendendo esplicita l’offerta.

Altro dato significativo è la media recensioni ogni mille abitanti, la classifica con le province più virtuose è riportata nel grafico qui sotto.

La dottoressa Roberta Rossi, Psicoterapeuta e Sessuologo, è stata Presidente dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma e della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS). Dal 1989 ad oggi Coordinatore didattico e supervisore della Scuola di Formazione per consulenti in sessuologia e della Scuola di Formazione in sessuologia clinica dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma dove svolge anche la sua attività di psicoterapeuta, con particolare riferimento alle tematiche sessuali.

È docente di sessuologia clinica, Membro della Commissione Formazione della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica, Fondatore e Membro dell’Associazione Sessuologi Italiani, Presidente Onorario del IX Congresso Europeo di Sessuologia. Ha inoltre pubblicato articoli scientifici su riviste indicizzate e autrice del libro “Vengo prima io, guida al piacere e all’orgasmo femminile”.

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