
Terza serata sulle note di Tropicana, per la rassegna Il Cielo sopra Belluno. Venerdì 19 luglio 2024 alle ore 21:00 nella Casa delle Arti | Spazio EX di Belluno
Sulle note del ben noto brano musicale degli anni ’80 Tropicana, dopo il sold out delle prime due serate, prenderà avvio venerdì 19 luglio alla Casa delle Arti – Spazio Ex la terza serata de Il cielo sopra Belluno, una rassegna destinata a crescere e a divenire un punto fermo dell’estate bellunese per la qualità, la varietà ed il particolare format della proposta che invita ad abitare pienamente lo spazio Ex dalle 19 per un disteso aperi-cena, con degustazione di vini biologici a km zero (forniti da Infermento) che culmina nello spettacolo alle 21, per poi proseguire fino a tarda notte con le performance musicali. Una rassegna all’insegna della bellezza dell’arte e della cultura a tutto tondo compresa quella enogastronomica!
A tornare a Belluno con lo spettacolo TROPICANA di Frigoproduzioni / Gli Scarti, il 19 luglio è Francesco Alberici – premio Ubu 2021 come miglior attore under 35 – già protagonista dello spettacolo Diario di un dolore, proposto lo scorso anno per l’esordio de Il cielo sopra Belluno. Laureato in economia alla Bocconi di Milano, formatosi alla Scuola di Quelli di Grock e presso il Centro Santa Cristina di Luca Ronconi, collaboratore in più vesti – attore, aiuto regista e drammaturgo – di Daria De Florian e Antonio Tagliarini, traduttore dei saggi di Milo Rau, drammaturgo per il progetto su Heiner Müller “C’è un diritto dell’uomo alla codardia” di Teatro I, Alberici è tra i fondatori di Frigoproduzioni. Insieme a lui in scena per TROPICANA gli altri componenti del gruppo Claudia Marsicano – premio Ubu 2017 come miglior attrice under 35 – Salvatore Aronica e Daniele Turconi, a comporre un quartetto che, mosso da una reale necessità espressiva, e chiamando in causa con leggerezza il pubblico, dà vita all’ironico, cinico, divertentissimo spettacolo dal titolo evocativo. Tropicana è infatti il marchio di succhi di frutta numero uno al mondo, leader di mercato negli Stati Uniti, in Francia e in Gran Bretagna, creato in Florida nel 1947 da Antonio Rossi, un emigrante siciliano. Negli anni sessanta Tropicana è la prima società a vendere le spremute della Florida oltreoceano. Tropicana è anche un brano del Gruppo Italiano, in testa alle classifiche dell’estate 1983, inno alla leggerezza estiva, ballo di gruppo per eccellenza e immancabile colonna sonora di ogni villaggio turistico. Ma di che cosa parla veramente questa canzone? Su un calypso orecchiabile e ritmato si innesta un testo di tutt’altra natura: la canzone descrive infatti un’apocalisse, alla quale i presenti assistono senza quasi rendersene conto, perché si sentono come dentro un film e nel mentre in televisione sta passando la pubblicità di una bibita. L’ossimoro del brano, basato sul contrasto tra musica e testo, rispecchia la fortuna del brano stesso: dopo aver dominato le classifiche di un’estate, è diventato un brano simbolo dell’estate tout-court: l’inquietante tematica del testo è passata completamente in secondo piano. Tutti hanno ballato Tropicana, nessuno l’ha mai veramente ascoltata.
L’inquietudine nascosta di questo brano è quasi inafferrabile, avvolta com’è in una confezione leggera e ridente, ed effettivamente sfugge. È su questo fallimento comunicativo che si concentra lo spettacolo. Sul palco l’identità della compagnia si sovrappone a quella del Gruppo Italiano – meteora del panorama musicale degli anni ’80 – , in un cortocircuito tra identità reali e immaginarie, in cui ogni attore sembra fare outing delle proprie debolezze, vigliaccherie e speranze.
Se anche l’opera d’arte deve attenersi e rispondere alle logiche del mercato, come ogni altro “prodotto”, quali diventano gli obiettivi dell’artista e entro quali margini di libertà a questo è dato di operare?
Utilizzando in maniera paradigmatica il brano e l’esperienza del Gruppo Italiano, lo spettacolo apre una riflessione sul rapporto tra arte e mercato.
L’analisi del testo della canzone, diventa il pretesto per una lenta immersione negli abissi, alla ricerca del nero che è sempre nascosto dentro un involucro colorato. Alla ricerca di un senso che sfugge: il significato del proprio agire. In quest’era utilitaristica se qualcosa non serve a niente è inutile, dunque non ha senso. E quindi che senso ha il lavoro di ricerca, il loro lavoro teatrale e culturale? Quando anche l’arte diventa merce, come si può andare avanti in un percorso artistico reinventandosi ma mantenendo una propria identità? Tra ironia e nonsense lo spettacolo cela il malessere di una generazione senza ideali, una generazione che “esplode” tra balli superficiali, bevendo una bibita dolce.
Dalle 19:00 fino a inizio spettacolo alle ore 21:00 sarà possibile gustare vini naturali e birre forniti da Infermento APS e gustose pietanze del food-truck Alla Stanga. L’intrattenimento musicale della terza serata – dalle 22:30 fino alla mezzanotte – sarà invece l’italo-disco dei RivaDisco direttamente da Vittorio Veneto con i loro vinili.
Il Cielo sopra Belluno è organizzato da Tib Teatro in collaborazione con Comune di Belluno, Fondazione Teatri delle Dolomiti, Ministero della Cultura, Regione del Veneto, Reteventi – Provincia di Belluno, Infermento APS. Mediapartner della stagione Radio Belluno, Radio Cortina, Radio Club 103.
INFO & PRENOTAZIONI
info@tibteatro.it | www.tibteatro.it
tel 0437950555 | cell 3517834551 dal lunedì al venerdì (orario 10-13 / 15-17)
Spettacoli su prenotazione fino a esaurimento posti!
Biglietti per i singoli eventi: intero € 20,00 – ridotto UNDER 30 € 15,00
Apertura biglietteria il giorno dell’evento dalle 19:00 alle 21:00 e dalle 22:30 alle 23:30
Inizio spettacoli ore 21:00
Inizio eventi musicali ore 22:30
