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Incidente mortale nel gruppo delle Pale di San Martino: escursionista perde la vita scivolando in un crepaccio

Un’escursionista americana ha perso la vita scivolando in un crepaccio, mentre stava percorrendo il sentiero 716 nel gruppo delle Pale di San Martino. La donna si trovava nei pressi del passo del Travignolo, nella valle dei Cantoni, sul confine tra Veneto e Trentino, a una quota di circa 2.900 m.s.l.m., quando nel percorrere un nevaio con ai piedi le catenelle è scivolata a valle, precipitando successivamente in un crepaccio per circa 25 metri. Il compagno di escursione ha lanciato l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 intorno alle 16.30, dopo essersi allontanato dal luogo dell’incidente per trovare campo.

La Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha imbarcato a bordo tre operatori della Stazione di San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico. Dopo aver individuato il crepaccio dall’alto, il Tecnico di elisoccorso è stato verricellato sul posto, insieme agli altri soccorritori. Per raggiungere la donna, i tecnici si sono calati nel crepaccio fino a trovarne il corpo ormai senza vita. Dopo che il medico ne ha constatato il decesso, e una volta ricevuto il nullaosta da parte delle autorità, la salma è stata recuperata a bordo dell’elicottero e trasferita nella piazzola di Falcade, dove attendeva il personale del Soccorso alpino della Val Biois, assieme a Guardia di finanza è Carabinieri.
Sul posto anche un operatore del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di stanza a passo Rolle.

Agordo (BL), 15 – 07 – 24 Verso le 15.49 la Centrale del 118 è stata attivata da due escursionisti tedeschi, non più in grado di proseguire al rientro della Ferrata Costantini in Moiazza. I due, lui 55enne, lei 51enne, si trovavano sull’ultimo tratto nella parte di discesa, dopo aver passato il bivacco Ghedini, erano illesi, ma in difficoltà a causa tratto impervio e innevato.
Allertata la Stazione del Soccorso alpino di Agordo per competenza, è stato inviato un messaggio dall’applicazione di geolocalizzazione per risalire alle coordinate. È quindi intervenuto Falco 2 che, dopo averli individuati, li ha recuperati con un verricello di 70 metri e trasportati al Passo Duran, dove avevano la macchina.

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