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Interventi di soccorso in montagna

Cortina d’Ampezzo (BL), 30 – 06 – 24   Passate le 19 l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è riuscito a individuare e recuperare due escursionisti inglesi di 26 anni, che smarrita la traccia nella zona del Ciadin del Laudo, erano finiti incrodati all’interno di uno stretto canale. Ritrovati dell’equipaggio, non senza difficoltà, i due ragazzi sono stati issati a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 50 metri.

Belluno, 30 – 06 – 24 Attorno alle 15.30 l’elicottero di Treviso emergenza è intervenuto al Rifugio Pian de Fontana a Longarone, dove una 67enne di Longarone (BL), che si trovava con il marito e amici, aveva accusato un malore e non era in grado di camminare. Dopo un primo controllo del medico, la donna è stata imbarellata, recuperata con un verricello di 15 metri e trasportata all’ospedale di Belluno per accertamenti.
Verso le 14 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino dell’Alpago, per un escursionista con una sospetta frattura alla caviglia sotto il Col Nudo a 2.040 metri di quota. Impossibilitato ad effettuare il recupero per la presenza di nubi, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore in due rotazioni ha imbarcato 4 soccorritori e li ha lasciati a 1.650 metri di altitudine, per poi essere dirottato su un codice rosso. È stato quindi l’elicottero dell’Air service center a trasportare in quota altri 3 soccorritori in supporto alle operazioni. Nel frattempo la prima squadra aveva raggiunto a piedi l’infortunato, un cinquantenne di Monastier (TV), e dopo averlo imbarellato, aveva iniziato il trasporto. I sette soccorritori hanno quindi calato la barella per 300 metri, finché scesi a 1.750, le nubi si sono alzate ed è potuta intervenire l’eliambulanza del Suem, che ha preso in carico la barella verricellandola, per poi portare l’uomo all’ospedale di Belluno. I soccorritori, assieme al compagno illeso, sono stati riportati a valle dall’elicottero dell’Air service center.

 

RECUPERATI TRE ESCURSIONISTI BLOCCATI DALLA NEVE SULLA FERRATA DIBONA

Cortina d’Ampezzo (BL), 29 – 06 – 24   Attorno alle 17.50 tre escursionisti stranieri hanno chiesto aiuto, bloccati dalla neve nella parte alta della Ferrata Ivano Dibona al Cristallo. I tre una coppia olandese, lui 34 anni, lei 31, e un 36enne belga, avevano raggiunto il tratto di canale innevato, con il cavo nascosto da neve ghiacciata, e non potevano più avanzare. Richiesto l’intervento dalla Centrale, il Pelikan ha imbarcato un tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino di Cortina e si è diretto verso il canale, dove i tre – due con calzature inappropriate – nel frattempo si erano spostati in un punto più agevole per il recupero. Smontato in hovering, il soccorritore ha aiutato i tre a salire a bordo. L’elicottero li ha poi trasportati in piazzola a Cortina.

 

DIFFICILE INTERVENTO SUL SASS DE ROCIA

Rocca Pietore (BL), 29 – 06 – 24 Si è concluso verso le 20.30 il difficile intervento per recuperare un uomo di 52 anni e la figlia di 10 di Pordenone, scivolati per 30 metri all’interno di una stretta cavità sul Sass de Rocia. A lanciare l’allarme verso le 16.10 dei ragazzi, che si erano mobilitati sentendo i familiari preoccupati perché il papà è la bimba tardavano, e che hanno per caso sentito le grida di aiuto provenire dalla gola, larga dai 40 ai 10 centimetri. Da una prima ricostruzione i due stavano passeggiando dietro il Bivacco Pian delle Stelle, quando la bambina è scivolata, cadendo in profondità, e il padre è a sua volta finito all’interno nel tentativo di aiutarla. Sul posto casualmente due soccorritori, che hanno cercato di aiutare il tecnico di elisoccorso, sbarcato dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore nelle vicinanze e subito calatosi, mentre sopraggiungeva una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina. La bambina, con sospetto trauma cranico e un taglio sul volto, è stata riportata in superficie per prima – sollevata assieme al tecnico con sistema di paranchi verso l’esterno – imbarcata e trasportata all’ospedale di Treviso. Poiché era impossibile avvicinarsi all’uomo, incastrato in fondo alla gola in una strettoia con un masso vicino, è stato chiesto l’intervento degli speleologi della Stazione Veneto Orientale, trasportati sul luogo in elicottero. Con una serie di manovre tecniche, dopo un paio di ore, i soccorritori sono riusciti a portarlo fuori. Lamentava dolori alla schiena e alle gambe. Dopo aver ricevuto le prime cure urgenti, con un sospetto politrauma è stato portato all’ospedale di Belluno.

 

COPPIA DI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Domegge di Cadore (BL), 29 – 06 – 24 Verso le 17.30 il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato allertato per una coppia di escursionisti rodigini, che avevano perso la traccia del sentiero 352, mentre dal Rifugio Tita Barba erano diretti al Rifugio Padova. Non potendo geolocalizzarli e non riuscendo a ricontattarli al cellulare, le squadre sono partiti a cercare i due, lei 55 anni di Rosolina, lui 61 di Loreo, con il supporto dei soccorritori di Pieve di Cadore, sapendo soltanto che si trovavano a quota 1.500. Distribuiti in varie zone, fortunatamente una squadra ha sentito i loro richiami e li ha individuati, riportandoli sul sentiero, per poi riaccompagnarli alla macchina.

 

TRAUMA AL POLSO, RECUPERATA ESCURSIONISTA COREANA

Cortina d’Ampezzo (BL), 28 – 06 – 24 Verso le 19.30 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul sentiero che conduce al Vandelli, dove un’escursionista della Corea del Sud, in discesa con il marito, si era procurata una sospetta frattura al polso e il dolore intenso le impediva di proseguire il percorso. Raggiunta dal medico e dal tecnico di elisoccorso sbarcati con un verricello di 30 metri all’altezza della ferratina, la 53enne è stata recuperata e trasportata all’ospedale di Belluno. Caricato a bordo anche il marito.

 

RECUPERATA COPPIA SULLA FERRATA COSTANTINI

Agordo (BL), 28 – 06 – 24 Attorno alle 16.20 la Centrale del 118 è stata allertata da una coppia di escursionisti, marito e moglie tedeschi di 52 anni lui e 46 anni lei, bloccati dalla neve sulla Ferrata Costantini. Arrivati al bivio che conduce alla cima della Moiazza sud o prosegue verso l’uscita, i due non erano più stati capaci di proseguire. Individuati a 2.800 metri di quota, l’uomo e la donna sono stati recuperati uno alla volta dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri e trasportati al Rifugio Carestiato.

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