13.9 C
Belluno
martedì, Maggio 28, 2024
HomeControcorrente Dr Filiberto Dal MolinLe verità negate sul Covid 19 e lo sfregio al Codice deontologico...

Le verità negate sul Covid 19 e lo sfregio al Codice deontologico dell’Ordine dei Medici

Paolo Cassina, regista

Belluno, 12 maggio 2024 – Ieri sera al Centro Giovanni XXIII, promosso dalla Associazione ContiamoCi, è stato proiettato il film di Paolo Cassina: “Non è andato tutto bene. Le verità negate sul Covid 19”. Il regista era già stato a Belluno nel 2022 col Film “Invisibili”
Il documento odierno dura 175 minuti, è stato autofinanziato e quindi offerto alla diffusione, nell’interesse della comunità civile. Hanno collaborato le giornaliste Angela Camuso, Tiziana Alterio e Marianna Canè.
Ottima la regia di Paolo Cassina, regista attivo nel mondo della comunicazione e della televisione, molto interessato a documentari e inchieste giornalistiche, vincitore dei premi Ilaria Alpi nel 2014 e Guido Vergani nel 2017, da sempre interessato alle tematiche sociali e alle voci di chi non riesce ad essere ascoltato. Il film”Invisibili”sulle reazioni avverse ai vaccini, tutt’ora distribuito nel circuito cinematografico, ha avuto un grande successo in Italia e all’estero.

“Non è andato tutto bene” che verrà proiettato anche questa sera a Feltre
ha documentato gli argomenti che i grandi mezzi di comunicazione seguitano ostinatamente ad ignorare: il lockdown, il boicottaggio delle terapie domiciliari, i protocolli medici errati, la vicenda umana e la morte incomprensibile di Giuseppe De Donno (suicidato?) e della sua cura molto efficace basata sul plasma immune, gli obblighi vaccinali, il Green Pass, le manifestazioni di massa, la manifestazione dei portuali di Trieste, le reazioni avverse ai sieri anticovid e gli innumerevoli casi di malori improvvisi spesso mortali.
Il documento si avvale delle testimonianze dei medici Massimo Citro Della Riva, Mariano Bizzarri,Vanni Fraiese, Alessandro Meluzzi, Giuseppe Barbaro, del fisico e biochimico Robert Malone, della giurista Alessandra Chiavegatti, del giornalista Giorgio Bianchi e molti altri ancora.

Le impressioni di incredulità e straniamento raccolte dopo la proiezione del film ieri sera, poco prima della mezzanotte, erano dovute alla totale assenza di riscontri di tali fatti nei grandi giornali e nei programmi televisivi di tutti i giorni, come se fossero vicende senza importanza nella coscienza e nella organizzazione civile e senza implicazioni medico professionali e legali.
La maggioranza della nostra Comunità, i suoi mezzi di comunicazione e i Governi che l’hanno rappresentata in questi anni hanno reagito e reagiscono col silenzio assoluto a tutte le contestazioni e alle gravi illegalità perpetrate. C’è la percezione di un “grande fratello” che domina la situazione e detta con “ordini superiori” che cosa possiamo fare e che cosa dobbiamo pensare.
Una sola minoranza si ribella e fa sentire la propria voce. Noi contiamo che tale voce possa diventare sempre più attiva e consistente.

Un documento altrettanto significativo riguarda il comportamento del Presidente e del Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici di Belluno, che abbiamo recentemente interpellato in merito alle votazioni volute dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, che si terranno a tra due settimane.
Si tratta di una lettera raccomandata spedita 6 giorni fa, senza risposta.

“Egregio Presidente,
nella Sua lettera del 12 marzo scorso, dopo uno scambio epistolare relativo ai progetti dell’OMS e alla votazione che ci sarà alla fine di questo mese, Lei  mi scrive : “il dibattito/confronto, in cui Lei desidererebbe coinvolgere il sottoscritto ed il Consiglio Direttivo, non rientra in alcun modo nelle prerogative, nelle facoltà, nelle funzioni istituzionali e nei poteri di un Ente quale un Ordine professionale, Le rappresento che non parteciperò al convegno, da Lei organizzato e descritto nella Sua comunicazione dell’11 marzo 2024 e Le preciso inoltre che a un tale convegno non interverrà alcuno dei componenti del Consiglio Direttivo in rappresentanza dell’Ente.”
L’attuale ministro della Salute, medico come Lei, a differenza di Lei ha ben compreso il significato della proposta dell’OMS e ha dichiarato che l’Italia non concederà alcun potere sulla gestione sanitaria all’OMS.
In questi 3 ultimi mesi stanno venendo alla luce una serie molto abbondante di fatti, rilevazioni, accertamenti, documentazioni che stanno facendo collassare tutta la montagna di falsità, improvvisazioni, irresponsabilità che hanno accompagnato i 4 anni di Covid e che ancora in parte allignano anche nei nostri ospedali. Tanto che ne parla soltanto “la Verità” ma cominciano a comparire anche nelle pagine interne dei “giornaloni” di provata fedeltà alle veline del Potere.
Ieri, per esempio, i verbali segreti del CTS hanno riportato la consapevolezza che fino dal 2021 erano ben conosciute le contro indicazioni e le complicanze dei vaccini ma ciò non ha impedito di far correre un rischio mortale alla 18enne Camilla Canepa, puntualmente verificatosi. Il tecnico del CTS Sergio Abrignani ha detto ai giudici “mi taglierei le mani per quel nulla osta”.
A questo punto, illustre Presidente, voglia spiegarmi in qual modo rientri nelle prerogative, nelle facoltà, nelle funzioni istituzionali e nei poteri di un Ente quale un Ordine Professionale, (per sua natura indipendente dalle autorità politiche e legato solamente ai principi  del Codice Deontologico) la sospensione dal lavoro e dallo stipendio di medici che eseguono correttamente il loro lavoro e che rifiutano un falso vaccino, per di più sperimentale, senza scheda informativa e senza consenso informato.
Lei e gli altri 100 presidenti degli Ordini dei Medici, in folta e compatta schiera, a quali Ordini Superiori avete obbedito? A quali promesse vi siete convinti? Di fronte a quali minacce avete dovuto promettere? Quali rischi potevate correre negandovi? E perché non vi siete dimessi piuttosto che sfregiare il codice Deontologico e le leggi tutt’ora valide in Italia e in Europa circa la libertà e la dignità della persona? Lei e il Suo Consiglio Direttivo siete soddisfatti del vostro lavoro?”
Dott. Filiberto Dal Molin

- Advertisment -

Popolari